Cos'è la Domanda aggregata?
La Domanda aggregata rappresenta la spesa compiuta dai soggetti di un determinato sistema economico. I Consumi da parte delle famiglie, la spesa per Investimenti da parte delle imprese e la spesa in beni e servizi del settore pubblico: tutte componenti fondamentali della domanda aggregata.
La domanda aggregata è rappresentata in un sistema di assi cartesiani (sull'asse delle ascisse c'è il reddito e sull'asse delle ordinate c'è il livello generale dei prezzi). Ovviamente all'aumentare del livello dei prezzi la domanda di beni e servizi diminuisce.
Nei consumi sono annoverati tutti quei beni chiesti dalle famiglie per l'utilizzo domestico. La spesa per investimenti da parte delle imprese invece considera gli acquisti di macchinari e attrezzature. Gli investimenti si dividono in: capitale fisso, in scorte e in edilizia. La curva della domanda aggregata identifica l'insieme delle combinazioni del livello dei prezzi e del livello di produzione. Se cresce il livello dei prezzi, crescerà di conseguenza anche la domanda di moneta. Un cambiamento degli investimenti causa invece uno spostamento a destra per aumenti.
La curva di offerta classica, parallela alla domanda aggregata, si basa sull'ipotesi che il mercato del lavoro sia sempre in equilibrio di pieno impiego. Dal momento che la forza lavoro è occupata, la produzione non può aumentare. Anche il salario si modifica per conservare l'equilibrio del mercato del lavoro.
Nel modello keynesiano (per quanto riguarda la domanda aggregata) le espansioni monetarie e fiscali accrescono la produzione di equilibrio. Secondo il modello classico un'espansione fiscale non ha conseguenza sulla produzione, ma allunga i prezzi innalzando i tassi d'interesse d'equilibrio.
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