Accordo Basilea 3
A partire dal 2013 entrerà in vigore l'accordo Basilea 3, che arriverà a regime in tutti gli istituti bancari per il 2019. Il Basilea 3 è un nuovo accordo emanato dal comitato sulla vigilanza bancaria, che ha lo scopo di rafforzare il patrimonio delle banche in modo da evitare future crisi globali.
Obiettivi
L'accordo Basilea 3 cerca di perseguire una serie di obiettivi, come ad esempio l'innalzamento del patrimonio di vigilanza per poter aumentare la capacità delle banche di assorbire le perdite.
Per ottenere un rafforzamento ulteriore dei requisiti patrimoniali, si va a potenziare il Common Equity (composto da capitale più riserve), che salirà al 4,5%.
Anche il Tier One (requisito del patrimonio di base) passa dal 4 al 6%.
Conseguenze
L'accordo Basilea 3 inoltre prevede che venga richiesto alle banche di mantenere una sorta di cuscinetto di capitale aggiuntivo al di sopra dei minimi, pari al 2,5%, cuscinetto che potrebbe aumentare nelle fasi più calde del credito.
Le regole del Basilea 3 verranno applicate in maniera diluita in tre fasi: nella prima entreranno in vigore graduale i minimi dei buffer per la conservazione del capitale.
Successivamente, entreranno in vigore nuove regole più severe sulle deduzioni del patrimonio di vigilanza. Nella terza fase, gli strumenti di capitale ammessi fino ad oggi saranno esclusi di volta in volta, mentre quelli sottoscritti dai governi potranno rimanere ancora a lungo.
Gli effetti dell'accordo Basilea 3 vedrà dunque i nuovi requisiti entrare a regime pieno dal 2020: questo permetterà alle banche di aggiustare gradualmente i vari requisiti.
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