Autocertificazione: quando è possibile utilizzarla
In materia di diritto privato e di diritto commerciale è spesso necessaria la compilazione di moduli prestampati, da consegnare a specifici uffici preposti di competenza, utili a fare delle richieste o ad ottenere determinate prestazioni.
La compilazione e la consegna di moduli e contratti è fondamentale dunque in diversi ambiti, dalla stipula di un contratto di locazione al pagamento di una tassa o di una bolletta alla richiesta di determinati servizi.
Molto spesso però, per motivi di tempo, di distanza o di altra natura, non ci si può recare presso gli enti e gli uffici specifici per effettuare pagamenti e compilare i moduli, con dati personali e/o sensibili, che di volta in volta vengono richiesti. Ecco perché lo Stato, al fine di agevolare tali operazioni, ha optato per numerosi servizi di autocertificazione
Autocertificazione: definizione
L'autocertificazione, detta più propriamente dichiarazione sostitutiva di certificazione, rappresenta un foglio scritto e firmato in carta semplice, senza la necessità di inserirvi la marca da bollo, dove si dichiara un qualcosa, prendendosi le proprie responsabilità.
L'autocertificazione è nata per sostituire atti, certifica, moduli e documenti di natura amministrativa e giuridica e viene utilizzata anche per confermare il possesso di alcune qualità o requisiti utili alle richieste effettuate. È stata introdotta nel 1997, al fine di rendere più semplici le procedure degli uffi della pubblica amministrazione, grazie alla legge Bassanini.
L'autocertificazione può decadere nel caso in cui le affermazioni e le dichiarazioni contenute al suo interno siano false; in questo caso sono previste anche sanzioni penali ai sensi del D.P.R. del 28 dicembre 2000, numero 445, artt. 75 e 76).
Autocertificazione: quando è possibile utilizzarla
È possibile utilizzare l'autocertificazione soltanto in alcuni casa; si adotta infatti la dichiarazione sostitutiva di certificazione per i seguenti moduli: decesso del coniuge, dell'ascendente o discendente; godimento dei diritti politici; iscrizione ad albi professionali; ammissione ad elenchi della Pubblica Amministrazione; nascita; residenza; cittadinanza; domicilio; stato civile; stato di famiglia; nascita di un figlio; esistenza in vita; obblighi militari; titoli di studio; qualifiche professionali.
Autocertificazione: cosa non è possibile sostituire con essa
Esistono documenti, moduli è atti che non possono invece essere sostituiti dall'autocertificazione; esso sono: marchi e brevetti; certificati medici, sanitari, veterinari; certificati riguardanti le norme comunitarie.
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