Calcolo IMU
La manovra Monti ha riportato in vigore la vecchia tassa sulla prima casa, nella quale confluiranno anche l'imposta sulla spazzatura e sui servizi comunali. La vecchia ICI, quindi, si trasformerà in Imu: entrerà in vigore dal 2012 al 2014 in via sperimentale, a pieno regime, invece, dal 2015.
L'Imu porterà chiaramente un certo subbuglio nella normale economia domestica; ma è vero pure che non è una tassa uguale per tutti, né uguale ovunque.
Il calcolo dell’Imu è una faccenda complicata proprio quanto sembra. L'aliquota sulla prima abitazione è fissa allo 0,4% con un margine massimo dello 0,2% (in più o in meno) riservato alla discrezione dei sindaci. L'aliquota ordinaria, fissata allo 0,76%, si applica su un valore catastale maggiorato in media del 60%. Sostanzialmente bisogna conoscere la rendita catastale al primo dell'anno del 2011, incrementarla del 5% e moltiplicarla per un coefficiente affiancato alla tipologia del fabbricato in questione. L'imposta riguarda infatti tutto il mondo immobiliare.
La famiglia, tuttavia, serve: l’IMU verrà calcolato anche in base a questi criteri e, perciò, il numero dei famigliari può ridurre l’Imu e, in casi limite, quasi azzerarlo. La quota di detrazione, infatti, aumenta di 50 euro per ogni figlio convivente che non abbia più di 26 anni e che non percepisca più di 400 euro mensili. I single e le sole coppie (cioè senza figli, e quindi in maniera particolare gli anziani) ne escono inevitabilmente penalizzate.
Riusciranno però, anche loro, ad abbassare l'Imu grazie alla detrazione base di 200 euro vigente praticamente ovunque per gli immobili collocati in categoria A/3 (economica). Parliamo praticamente di monolocali (un vano catastale e mezzo), è vero; però, considerando la stessa situazione in un bilocale (2,5 vani senza solai né cantine), pure non beneficiando di quei 50 euro di detrazione per ogni figlio, nei centri minori e nei paesi il calcolo dell'Imu darà comunque zero. Nel caso opposto (e raro), di una famiglia con otto figli, la detrazione di 200 euro arriva a triplicarsi annullando, praticamente, l'imposta.
Per il calcolo Imu, è bene ricordare che gli uffici e gli studi privati vedranno il moltiplicatore ammontare a 80; mentre i negozi e le botteghe arriveranno a 55. Il pagamento dell'imposta si effettuerà con le solite regole per i versamenti unitari con modulo F24.
Esempio di calcolo Imu sulla prima abitazione
1. Casa di categoria catastale A/3, 100 metri quadri, con rendita non rivalutata di 945,11 euro. Rendita catastale rivalutata del 5%: 945,11 + 5% = 992,37
2. Rendita catastale rivalutata del 60%: 992,37 + 60% = 1.587,78
3. Valore catastale: 1.587,78 x 100 = 158.778 Imu: 0,4% di 158.778 = 635,11
4. Detrazione prima casa: 635,11 - 200,00 = 435,11
5. Detrazione figli: 435,11 - 50,00 - 50,00 = 335,11 (importo dovuto)
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