Cassazione: niente cure se il paziente le rifiuta
Il medico, di regola, "non puo' intervenire senza il consenso o malgrado il dissenso del paziente". Lo sottolinea la Cassazione, tornando ad affrontare la questione del rifiuto delle cure mediche. "Non e' discutibile che l'attivita' medico-chirurgica - osservano i giudici di piazza Cavour con la sentenza n.37077 della quarta sezione penale depositata ieri - per essere legittima presuppone il consenso del paziente" che "costituisce un presupposto di liceita' del trattamento", al di fuori di casi eccezionali, come quello dello stato di necessita' o quello in cui "il paziente non sia in grado, per le sue condizioni, di prestare un qualsiasi consenso o dissenso".
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