Chiusura Megaupload: i motivi Il diritto d'autore è sicuramente uno di quelle cose che sta particolarmente a cuore soprattutto agli artisti, musicisti, scrittori, pittori, registi ecc. che spesso si vedono trafugata la loro opera senza alcuna autorizzazione e/o concessione da parte loro. Il diritto d’autore è disciplinato dalla Legge 22 aprile 1941, n. 633.
Internet ha soprattutto creato un pò di problemi a chi crea un opera d'ingegno e creativa; molto spesso è infatti possibile trovare film e album direttamente in rete. Se dunque da un punto di vista etico tale sfruttamente delle risorse del web è sbagliato; dall'altro però può agevolare una conoscenza più capillare e diffusa di determinati artisti.
Le dinamiche legate all'utilizzo della rete per tali scopo vede dunque spesso divisa la popolazione italiana e internazionale tra favorevole e contrari. Tra l'altro è di poche ore la notizia della chiusura da parte dell'FBI americana di Megaupoload.
Che cos'è megaupload
Megaupload è un sito web molto famoso e conosciuto a livello internazionale di file hosting. Di proprietà Megaupload è inoltre Megavideo con il quale è possibile caricare file in streaming e vedere anche diverse dirette mondiali. Il servizio è gratuito; è però possibile attivare un account premiunm a pagamento che offre maggiori funzionalità.
Meagaupload consente di caricare file fino a 2GB e di scaricare fino a 1 GB; Per coloro che si registrano invece vengono consentiti 200 GB. Il 19 Gennaio scorso è giunta la notizia della chiusura di Megaupload e dell'oscuramente del sito Megavideo da parte del Dipartimenti di Giustizia degli Stati Uniti.
Chiusura Megaupload: le dinamiche e i motivi della chiusura
La chiusura di Megaupload dello scorso 19 gennaio 2012 da parte del Dipartimenti di Giustizia degli Stati Uniti e dell'FBI fonda i suoi motivi in primis sulla violazione del diritto d'autore e del copywrite di tutto quello che è stato caricato e scaricato, spesso illegalmente, all'interno di Megaupload e Megavideo.
É stato inoltre arrestato il suo fondatore Kim Dotcom, noto come Kim Schmitz e sono stati chiusi, assieme a Megavideo, altri diciotti siti della società. Il comunicato dell'FBI riporta dell'arresto di Dotcom ad Aukland, in Nuova Zelanda, con altri tre personaggi di spicco e del gruppo.
Il 5 gennaio scorso la giuria della Virginia aveva già emesso un mandato d’accusa per "associazione a delinquere finalizzata all'estorsione, al riciclaggio e alla violazione del diritto d'autore".
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