Contratti collettivi
Il diritto al lavoro è uno dei principi fondanti di una buona Repubblica, che dovrebbe sempre assicurare un posto di lavoro a tutti i propri cittadini. Tutti gli individui cittadini e appartenenti ad una data nazione dovrebbero infatti riuscire a lavorare e ad avere lo stipendio, anche al fine del mantenimento di sé e della propria famiglia.
Tra i diritti dei lavoratori c'è anche quello della sicurezza sul posto di lavoro e quello di evitare il più possibile incidenti sul luogo di lavoro stesso; tale diritto è regolamentato dalla legge numero 626 in merito alla salute e alla sicurezza.
A disciplinare maggiormente tutti i contratti di lavoro ci sono i contratti collettivi nazionali di settore.
Contratti collettivi: cosa sono
I contratti collettivi, meglio noti come contratti collettivi nazionali del lavoro (CCNL) servono dunque a regolamentare i rapporti di lavoro di una data categoria lavorativa. I contratti collettivi sono accordi che vengono redatti tra datori di lavoro e i sindacati di settore.
I contratti collettivi vengono stipulati al fine di regolamentare e disciplinare al meglio le singole tipologie di contratti di lavoro. I contratti collettivi vanno applicati a tutti i settori economici presenti in Italia e contengono informazioni legate sia agli aspetti economici che normativi del rapporto di lavoro stesso.
Contratti collettivi: contenuti
All'interno dei contratti collettivi si possono trovare argomenti legati agli orari di lavoro, ai livelli dei contratti collettivi stessi, alle mansioni da compiere per settore, e all'inquadramento lavorativo stesso.
Nei contratti collettivi si trovano anche informazioni in merito ai permessi di lavoro e alle ferie e trattazioni legate alla pensione, all'indennità, alla retribuzione minima e agli scatti d'anzianità.
Contratti collettivi: Il CCNL
Il contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) è il contratto che viene redatto dai sindacati, ovvero dalle associazioni che si occupano di rappresentare una data categoria di lavoratori e le organizzazioni dei datori di lavoro oppure di un solo individuo.
Il contratto collettivo nazionale di lavoro nasce per disciplinare i rapporti individuali di lavoro e consiste in una parte normativa e in una obbligatoria, che ne delimita le modalità di rapporto reciproche.
Il primo contratto collettivo nazionale di lavoro si ha con la nascita della Carta del Lavoro, divulgata dal Gran Consiglio del Fascismo il 21 aprile 1927 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale numero 10 del 30 aprile 1927 e divenuta giuridicamente fondante nel 1941.
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