Diritto Informatico: cos’è l’Hacking Il termine hacking ha accompagnato lo sviluppo delle tecnologie dell'informazione. Nel settore tecnico lo si può definire come studio dei sistemi informatici (al fine di potenziarne capacità e funzioni). Chi fa hacking viene chiamato Hacker. Per l'hacker è importante conoscere molto bene il sistema su cui interviene per poter adattarlo alle sue esigenze. Nel momento in cui le informazioni vengano nascoste da chi realizza il sistema, l'hacker si dedica alla sua analisi, arrivando alla conoscenza attraverso la sperimentazione sul campo.
L'hacking può assumere valenze positive o negative. L'hacking è usato anche come strumento di test: società che realizzano sistemi informatici spesso assumono hacker per sfidarli a trovare debolezze nei loro sistemi. L'affidabilità di questi test non prova l'assoluta robustezza del sistema, ma soltanto il fatto che in un ristretto periodo di tempo chi ci ha lavorato non è riuscito a scoprire alcuna vulnerabilità. Chi pratica invece l'intrusione informatica copiando le tecniche trovate e sviluppate da altri viene chiamato lamer o script kiddie.
Di seguito sono elencati alcuni tipi di hacking:
Hardware
- Incremento delle prestazioni: è possibile alterarne il funzionamento al fine di ottenere un incremento delle prestazioni
- Rimozione di limiti di funzionamento: i produttori di componenti elettronici possono aggiungere funzioni per limitare l'utilizzo di un prodotto a specifiche situazioni
Software
- Alterazione della struttura di un programma: un sistema operativo o un programma si basa su una strutturata sequenza di operazioni da far compiere all'elaboratore; nel caso dei programmi open source questa sequenza di operazioni è volutamente nota e in vari casi anche alterabile liberamente, ma nel software protetto non viene autorizzata nessuna possibilità di intervento
- Aggiunta di funzioni ad un programma: la modifica di un software può lasciare completamente intatta la parte originale ed aggiungere esclusivamente nuove funzioni
- Utilizzo non autorizzato: ogni rete di comunicazione prevede norme che ne regolano l'utilizzo da parte di ciascun utente; è possibile con l'accesso fisico ad un punto della rete di comunicazione e con l'utilizzo di particolari apparecchi, l'ingresso senza esserne accreditati.
- Accesso non autorizzato: è il caso che viene più indicato in riferimento al termine hacking. Se una rete di computer consente possibilità di accesso dall'esterno è possibile tentare di utilizzarle fingendosi un utente autorizzato a farlo.
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