Frode informatica: quando e come viene perseguita La frode informatica consiste nel penetrare all'interno di server con lo scopo di ottenere dei servizi gratuitamente (o per clonare account di utilizzatori del servizio in questione). Le frodi informatiche vengono portate a termine grazie all'utilizzo del POS, un apparato elettronico di trasmissione dati che collega i singoli esercenti con la società emettitrice. Da sottolineare che esistono due specifiche operazioni illegali eseguite in presenza di un POS:
- intercettazione dei dati, con apparati elettronici (l'intercettazione cerca dati di carte utilizzabili per ricodificare le bande di carte rubate o false).
- dirottamento dei dati,durante la loro trasmissione per l'accredito. Il dirottamento suppone la cattura, da parte di un computer dei dati riguardanti lo scarico del logo e la falsificazione delle coordinate di accredito del negoziante.
La frode informatica costituisce reato con fattispecie e pene distinte da quello di frode, di recente istituzione, introdotta dalla legge n. 547/1993 e disciplinata dall’art. 640 ter del c.p. Il delitto di frode informatica è commesso dunque da chi alteri il funzionamento di un sistema informatico senza diritto con qualsiasi modalità su dati. È importante chiarire che le condotte fraudolenti possono essere di due tipi: - la prima consiste nell’alterazione del funzionamento del sistema informatico o telematico
- la seconda coincide con l’intervento su dati, informazioni o programmi contenuti nel sistema
L’alterazione delle informazioni o dei dati può riguardare sia un programma specifico che le informazioni contenute nel sistema informatico. Molto curioso è il fatto che, nella storia dell'informatica, è capitato che gli autori di queste frodi venissero poi assunti da parte delle società alle quali avevano portato danno, per usare le conoscenze al fine di migliorare i sistemi di sicurezza interni dell'azienda. Non è definibile hacker chi si introduce in un sistema per danneggiarlo o per provocare il mal funzionamento con l'intenzione di trarne un ingiusto profitto. Una delle prime frodi informatiche è stata la sottrazione di fondi attuata con la cd. "tecnica del salame". Il bersaglio ideale era una banca perché movimenta migliaia di conti al giorno. Questa frode avveniva agendo sugli arrotondamenti che quotidianamente venivano operati su ogni movimento di fondi.
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