Il diritto del lavoratore: scopriamolo insieme

Oltre ai vari obblighi, elemento del contratto di lavoro è anche un insieme di norme, che regolano il lavoro e tutelano il lavoratore nella dignità e nella salute. La Costituzione riconosce al lavoratore il diritto ad una retribuzione proporzionata all’abilità, alla fatica e alla sua responsabilità; viene in quest’ottica anche tutelato il lavoro delle donne e dei minori.

Sono state stabilite delle norme per la previdenza e l’assistenza e per le assicurazioni obbligatorie. Viene affermato il principio del diritto di sciopero, della libertà dell’organizzazione e dell’attività sindacale. A completare queste norme è stato emanato lo Statuto dei Lavoratori, che ha lo scopo di tutelare i diritti dei lavoratori dipendenti e delle rappresentanze sindacali di fabbrica. Lo Statuto dei Lavoratori viene reso come spunto nelle imprese industriali con più di 15 dipendenti, in quelle agricole con più di 5 dipendenti e non si applica negli enti pubblici.

Organi di tutela del lavoro

diritto del lavoratore

In sede governativa sono stati costituiti degli organi di tutela del diritto del lavoratore:

  • il Ministero del Lavoro controlla l’esecuzione dell’indirizzo economico fissato dal governo, coordina l’attività amministrativa e interviene come mediatrice nelle vertenze tra datori e lavoratori;
  • l’Ispettorato del Lavoro, che è l’organo di vigilanza per il rispetto della legislazione sul lavoro, l’applicazione dei contratti collettivi, il funzionamento delle attività previdenziali e assistenziali;
  • l’Ufficio del Lavoro, per il collocamento dei lavoratori e l’assistenza agli emigrati.ù

Quali sono i principali diritti dei lavoratori?

I lavoratori dipendenti possono godere di alcuni diritti definiti dalla legislazione del lavoro al fine di tutelarli.
I diritti generali che vengono riconosciuti sono:

  • ottenere uno stipendio, che deve essere proporzionale alla quantità e alla qualità del lavoro svolto e deve permette di vivere dignitosamente;
  • orario di lavoro: viene stabilito un massimo di 40 ore a settimana; ci sono casi in cui le ore lavorative sono inferiore a tale soglia, altre volte le ore eccedenti sono considerate straordinario;
  • riposo settimanale: deve essere almeno uno a settimana, vale a dire che dopo sei giorni di lavoro ci deve essere uno stacco di almeno 24 ore;
  • indennità di malattia: viene riconosciuta a partire dal quarto giorno di malattia. I primi tre giorni sono pagati dal datore di lavoro, i restanti dall’INPS che riconosce il 50% della retribuzione giornaliera per i primi venti giorni;
  • astensione dal lavoro per maternità o paternità: il D. Lgs. .151/2001 tutela le neo-mamme dal possibile licenziamento, proteggendole dall’inizio della gestazione fino al compimento del primo anno del figlio. In alcuni casi, questo diritto viene riconosciuto anche al padre. L’astensione dal lavoro della madre è obbligatorio, così come la possibilità di usufruire di permessi retribuiti e non per l’assistenza del bambino.

Pari opportunità e discriminazione

Nell’ambito dei diritti del lavoratore, è opportuno soffermarsi su alcune tematiche che ancora oggi risultano scottanti. Si tratta del riconoscimento della parità uomo-donna sul lavoro: la legge afferma che alla donna lavoratrice devono essere riconosciuti gli stessi diritti di un uomo. Il regolamento è inserito all’interno del D.Lgs. del 11 aprile 2006, n. 198, vale a dire il "Codice delle pari opportunità tra uomo e donna".
La necessità di regolamentare i diritti delle donne è nata dalla loro crescente presenza nel mondo del lavoro, per necessità o per voglia di affermarsi. Accade spesso, purtroppo, che le donne non abbiano accesso ai vertici della vita sociale, economica e politica e la loro retribuzione sia inferiore rispetto a quella degli uomini.
Negli ultimi assistiamo ad un’aumento delle donne in politica, in ambito nazionale ed europeo, o a capo di grandi aziende.
Anche il Parlamento Europeo ha deciso delle norme che devono essere rispettate per estirpare qualsiasi tipo di discriminazione nei confronti delle donne.



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