Il Prodotto Interno Lordo
Il Prodotto Interno Lordo è il valore dei beni e dei servizi prodotti all'interno di un Paese in un determinato lasso di tempo (non viene quantificata la produzione destinata ai consumi intermedi). Il Prodotto interno lordo rappresenta allora la somma dei valori aggiunti concepiti dalle imprese private e dalla Pubblica amministrazione.
Il Prodotto Interno Lordo è una misura usata in macroeconomia con la quale viene delimitata il reddito pro-capite (pari al rapporto tra il PIL e il numero dei cittadini). Può essere stimato in termini reali o termini nominali. Dividendo il PIL nominale per quello reale otteniamo un indice chiamato deflatore del PIL.
Il Prodotto interno lordo tiene conto di tutte gli accordi in denaro mentre non calcola tutte le transazioni a titolo gratuito. In questo modo non fa diversificazione tra le attività che partecipano al benessere e quelle che lo diminuiscono. Il PIL tratta il deprezzamento del capitale naturale e del capitale sociale come componente positiva.
L'avanzo pubblico è delimitato dunque come differenza fra entrate e uscite. Un mutamento verso il basso delle tasse è quindi equivalente ad un aumento della spesa pubblica. Essendo il Prodotto interno lordo composto da consumi, risparmi e spesa pubblica, esso deve equiparare il valore aggiunto, dato da consumi, investimenti e spesa pubblica.
Il principale indicatore proposto come alternativa al Prodotto Interno Lordo è il Genuine Progress Indicator che ha come obiettivo la misura dell'aumento della qualità della vita; per arrivare a questo obiettivo discerne con pesi differenti tra spese positive e negative. Tutti gli indicatori hanno comunque la comune caratteristica di identificare la limitata significatività del prodotto interno lordo e la sua insufficienza come dato espressivo del reale benessere di un Paese.
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