Imposta IMU
L’imposta IMU è la nuova tassa, ideata dal Governo Monti con il decreto Salva Italia, che riguarda coloro che sono proprietari di una casa e prenderà il posto del vecchio ICI. La riforma Monti cercherà di applicare delle misure particolari nei confronti delle famiglie che hanno difficoltà economiche e che hanno più di tre figli a carico. Uno studio effettuato dall’Istat ha evidenziato che le famiglie italiane che hanno problemi economici sono circa un terzo del totale.
Tra i vari cambiamenti ideati dal Governo Monti c'è una particolare proposta che intende aumentare la franchigia da 200 a 400 euro o di posticipare di dodici mesi l’applicazione dell’imposta sulla prima casa. La nuova tassa IMU prevede il pagamento di un’aliquota del 4% sulla prima casa e del 7,6% sulla seconda abitazione.
E' importante ricordare che la Riforma Monti apporterà diversi cambiamenti nella vita di tutti i cittadini italiani, che riguarderanno in particolar modo l'età pensionabile.
Imposta IMU: Cambiamenti per chi possiede un immobile di proprietà
I proprietari di immobili in affitto, con l’introduzione dell'IMU dovranno affrontare delle spese differenti, che sono elencate di seguito.
• I possessori d'immobili in regime di affitto libero potrebbe dover pagare tasse molto più onerose, con un aumento dei costi che può variare dall'87% al 161%.
• Chi invece possiede immobili in affitto a canone concordato rischia di dover pagare tasse comunali che variano dal 204 al 324%.
Questo nuovo genere di tassazione colpirà i proprietari di immobili ma anche i locatari che potrebbero essere costretti a pagare dei canoni d’affitto molto più elevati.
Imposta IMU: Calcolo dell'imposta IMU
Di seguito sono elencate tutte le informazioni necessarie per calcolare la nuova imposta sulla casa IMU.
• I dati che si riferiscono alla rendita catastale dell’immobile, che sono presenti sull’atto di compravendita della struttura o possono essere richiesti sul sito dell’Agenzia del Territorio. Per consultare il sito dell’Agenzia del Territorio bisogna inserire quando richiesto il proprio codice fiscale e gli estremi catastali dell’immobile. Il valore che si ottiene da questa consultazione deve essere rivalutato del 5%, in moda da avere la corretta rendita catastale rivalutata, chiamata RC.
• La classificazione dell’immobile, che serve per individuare il moltiplicatore corrispondente, che è 160 per gli immobili che appartengono alla categoria A (case private), B (servizi vari), C (attività commerciali). Per gli immobili che appartengono alla categoria A/10 (studi o uffici privati) e D (capannoni e hotel) il moltiplicatore è 85, mentre per gli immobili di categoria C/1 (negozi) è di 55.
• Bisogna poi moltiplicare il valore catastale dell’immobile per l’aliquota d’imposta, che varia dal 4 al 7%, in questo modo si ottiene l’IMU al lordo di detrazioni.
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