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La Tredicesima Mensilitā: modalitā e tassazione

Nell'ambito dei contratti dei lavoratori, è bene verificare se sono presenti le voci relative alla tredicesima e alla Quattordicesima mensilità .

Cosa significa la voce tredicesima? Capire alcuni vocaboli legati al nostro contratto, ci aiuterà sicuramente a vivere meglio il rapporto con il nostro lavoro e la nostra vita. La tredicesima in questo senso rappresenta una mensilità aggiuntiva nata con il contratto collettivo nazionale di lavoro 5 agosto 1937, valevole per gli impiegati a tempo indeterminato e a tempo determinato. In pratica matura mensilmente ma la sua concessione avviene una sola volta all’anno (nel periodo natalizio). Ogni contratto si regola in maniera particolare. L’ammontare della tredicesima è una somma pari alla normale mensilità.

Tassazione della tredicesima mensilità

Sottolineiamo che la tredicesima è assoggettata alla normale contribuzione previdenziale. Si applicano le aliquote contributive in vigore nel mese dell'erogazione. E’ ovviamente anche assoggettato alle normali ritenute fiscali. Gli assegni per il nucleo familiare non competono sulla tredicesima mensilità e sulle eventuali ulteriori mensilità aggiuntive.

tredicesima

Non devono essere considerate le voci di retribuzione che non fanno parte della retribuzione globale come il lavoro straordinario notturno e festivo. Il lavoratore ha diritto all’intero importo della tredicesima mensilità solo se ha prestato la sua opera per tutto l’anno o è stato considerato in servizio tutto l'anno. Gli spetta un importo inferiore se il rapporto è iniziato o cessato nel corso dell’anno. Se il rapporto di lavoro è part time la tredicesima matura in proporzione diretta all'orario realmente effettuato.

Calcolo della tredicesima mensilità

Il calcolo della tredicesima avviene nel mese di dicembre in base alla retribuzione in atto in quel mese. Solo in caso di risoluzione del rapporto di lavoro, la retribuzione è quella del mese di conclusione. Dall’importo ottenuto si detrarre la quota relativa ai periodi durante i quali la tredicesima non matura e eventuali anticipazioni di ratei già corrisposti per conto dell’Inps.

La retribuzione di riferimento è quella percepita al momento dell’erogazione. Nel caso in cui si sciolga il rapporto di lavoro, invece, occorre fare riferimento alla retribuzione del mese di cessazione. Fanno parte della retribuzione la paga base tabellare contrattuale, l’indennità di contingenza, le provvigioni, l’indennità sostitutiva di mensa.



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