Legge e diritti del malato: il Certificato Medico
Il diritto di famiglia non enuncia particolari eccezioni nei confronti dei malati gravi, nei casi di separazione, divorzio, e divisione dei beni. Se i coniugi non hanno la proprietà di beni immobili acquisiti in data successiva a quella del matrimonio, al malato non è garantito l'usufrutto di un bene immobile.
Se il malato non dispone di propri beni, e la casa è di proprietà dell'ex-coniuge, questi può legittimamente liberarla. Nell’ambito lavorativo la disabilità comporta alcuni problemi per la perdita del posto e la difficoltà a trovare una nuova occupazione.
Oltre i tre-quattro mesi di malattia, in base ai contratti collettivi nazionali, i datori di lavoro possono procedere al licenziamento, salvo il riconoscimento di un periodo di congedo. La Legge Turco introduce il diritto per i lavoratori malati e i loro familiari a un periodo di congedo massimo di due anni.
Il datore ha l’obbligo di concederlo per gravi e documentati motivi familiari o di malattia. Questo lasso di tempo non è retribuito, ma il lavoratore mantiene il diritto alla reintegra nel posto di lavoro al termine dei due anni. Al ritorno nel posto di lavoro l’operaio avrà una retribuzione invariata. Se il lavoratore al termine del congedo si assenta per un periodo superiore ai tre o quattro mesi il datore può risolvere il rapporto di lavoro.
I certificati medici sono documento che qualificano una malattia dandogli rilevanza nei confronti di terzi. Perchè possa qualificarsi certificato medico è obbligatorio che il suo contenuto rappresenti in tutto una certificazione.
Il certificato medico rappresenta un documento che comprende una dichiarazione scritta nella quale si testimonia la sussistenza di fatti raffrontati dalla percezione visiva, auditiva e intellettiva del medico nell’esercizio della sua attività professionale. Deve riferirsi a dati oggettivi sui quali il medico costruisce la sua valutazione. La prognosi non assume però di norma rilevanza giuridica di certezza.
Il certificato dovrà contenere le generalità del medico e della persona a cui si riferisce, l’oggetto della certificazione, la data a cui si riferisce il contenuto e la descrizione dei referti. E’ infine necessario che si componga di tre parti: la sintomatologia, l’obiettività rilevata dal medico e il giudizio.
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