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Lettere: lo sfogo di una donna vittima di discriminazioni sul Lavoro

Spero proprio che questa mia lettera possa arrivare ad essere stampata e letta con attenzione. Ho letto l’articolo sulla discriminazione femminile al lavoro siamo “svantaggiate"e non posso fare a meno di raccontare quanto mi sta accadendo. La parola “svantaggiata ” echeggia nella mia mente "gutta cavat lapidem" pian piano arrivando a eroderla.

A seguire Vi racconto il perchè.

Sono una delle tante donne Laureata in Lettere e ho sempre lavorato, sin dai 19 anni. Il destino, diciamo così, ha voluto che la Società per la quale ho lavorato per quasi 5 anni nel settore della comunicazione, eventi e congressi, fallisse nel 2005 e da quel momento per me sono arrivati dei problemi seri, ma ciò che mi è accaduto ora è fuori da tutti i canoni possibili. Oltre l’inganno, come si dice, la beffa.


Ho cambiato zona della mia città (diciamo francamente che a volte è come cambiare città) in quanto ho convissuto con l'attuale mio marito in progetto di sposarci e così 2 anni fa mi sono rimboccata, come sempre, le maniche e cercato anche subito lavoro. Ho trovato un annuncio, su uno dei motori di ricerca di lavoro più diffuso, del tipo segretariale (in una società di Informatica della mia città) e, anche se non lo avevo mai fatto, per bisogno ...si fa tutto (proprio ..tutto??) ora vengo a spiegarVi il mio "tutto".


Su ben 1.800 persone ca., che hanno inviato il loro cv, sono emersa io (in quanto ho alzato la cornetta del telefono, mi sono presentata un po’ "imposta", e anche per questo ho fatto "colpo" ). Mi hanno chiamata subito il giorno stesso per un colloquio. Sono di corsa andata e mi hanno parlato del loro bisogno di una figura segretariale “semplice” e del fatto che alla base di tutto l’operato lì c’era la sincerità, la lealtà, stima,ecc. Tutte bellissime parole.. Io peraltro ho lasciato un contratto a tempo indeterminato, pronto da firmare part time, per avere un full time.


Mi è stato detto che subito non era possibile avere lo stesso contratto che avevo, ma che mi avrebbero fatto un determinato con la promessa di convertirlo, allo scadere, ad indeterminato. Mi sono state fatte delle domande del tipo se ero fidanzata, se avevo intenzione di sposarmi a breve, se amo i bambini, ecc.

Sono stata sempre sincera nel rispondere, ma il futuro non lo prevedo…..altrimenti non sarei andata al colloquio!!!!


In buona fede (visto le loro buone premesse) ho accettato fidandomi, mi hanno quindi fatto 2 contratti a progetto e poi a Febbraio 2008 è partito il mio contratto a tempo determinato (con 45 giorni di prova).

Il tempo per provarmi quindi c’è stato ampiamente (professionalmente). Per avere questo lavoro, di cui avevo bisogno, ho dovuto omettere molte cose dal mio cv (la laurea, il mio stato civile, il mio vero lavoro nella comunicazione, ecc.) , altrimenti non mi avrebbero presa.


Nel fare il colloquio la prima cosa che mi è stata chiesta è stato il mio stato civile, e visto la mia età (detto così... poi!) ed il mio bisogno per mantenermi a vivere, ho dovuto mentire affermando di essere single.

Credo nelle bugie a fin di bene, e poi a chi importava il mio stato se so farmi valere professionalmente??

Da lì è cominciata la mia “rovina” in quanto nei 5 mesi a seguire il mio capo, che peraltro è un 36enne single (non per scelta sua!!!!), ha cominciato sin da subito a farmi delle avances. ….Persino mi controllava i giorni del ciclo!!!!!!!!!! Anche i miei attuali colleghi sono al corrente del fatto che gli interessavo non professionalmente. Intanto io verso Aprile non potevo più nascondermi del fatto di essere fidanzata, anche perché ricevetti un anello di fidanzamento.. che lui subito notò.

Nel frattempo mi ero ambientata con i colleghi, clienti, fornitori divenendo sia un punto di riferimento, sia uno snodo amministrativo molto importante (ufficio acquisti, ordini clienti, fornitori, e non semplice segretaria come nell’annuncio!!). Nel parlare con i colleghi (viviamo tutti e 10 ca. in un grande open space) il fatto dell'anello lo ho fatto uscire fuori, quindi tutti erano a conoscenza del fatto che avevo un fidanzato!

Prima dell'estate passata, visto che l’ambiente era tutto ancora roseo, ho dato al mio capo anche l'invito al matrimonio, ma qualcosa di molto grave stava per accadere. Il 13 Settembre scorso mi sono sposata e lui non è nè venuto, nè ho ricevuto alcun pensiero (nemmeno un sms di felicitazioni), questo mi ha fatto capire che la cosa era più grave di quanto pensassi allora. Lui peraltro è una persona accecata dal successo, erosa dall'ambizione, che non ha famiglia e vive per il lavoro schiavizzando i miei colleghi ad andare a lavorare di notte e a non dormire per "sfondare", è un sacrificio che chiede a tutti per arrivare ad avere un futuro migliore (lui) dove tutti guadagneremo di più (ci ha detto che ci dobbiamo equiparare e mirare alla Cina!!)…intanto lui si è fatto il un bmw e non percepisce di certo 1.000 E al mese!!

Insomma, tornata dal mio viaggio di nozze (che nemmeno più mi andava di fare notando il suo cambiamento, in quanto mi attendevo di lì a poco una pugnalata alle spalle) a Ottobre 2008, mi chiama nella sua stanza e mi da un foglio, che tutt’ora possiedo dove, tra le tante cose scritte, mi sottolinea una frase che recita così : "per stare quì dentro si deve ridurre a livelli minimali la vita privata, altrimenti non sei gradito e puoi andare via".


Leggendola dinnanzi a lui gli ho chiesto se mi sarei dovuta preoccupare (nel senso di perdere il lavoro) e mi è stato detto di no, che però dovevo mirare all’eccellenza. Frequenta pure dei corsi di autostima full immersion che invece di aiutarlo lo peggiorano solo, creando in lui delle insicurezze ancora maggiori. La rabbia, il rancore, nell'aver creduto di poter avere con me una storia era molto evidente e forte in lui tanto da iniziare a farmi sentire inefficiente, in quanto secondo la sua visione è un ostacolo il fatto di essere DONNA (per di più 35enne)→SPOSATA (con problemi annessi) → POSSIBILE GRAVIDANZA FUTURA → PROBLEMA → LICENZIAMENTO SENZA MOTIVO ALCUNO.

Sino a Dicembre 2008 il mio lavoro è stato, come ora, impeccabile, preciso, metodico, non mi sono mai assentata dal luogo di lavoro, non ho mai ricevuto lettere di richiamo, non sono mai stata ripresa per inefficienza o errori, mai mai mai. Lui intanto covava.... Sono divenuta un problema perchè donna e per di più sposata! La mia discriminazione era già avvenuta, il mio destino già scritto, marchiata a fuoco come si fa con un animale, per di più avveniva anche a livello retributivo rispetto ai miei colleghi non laureati e con meno mansioni di me.In sostanza il mio stipendio non rispecchia la mia vera qualifica per cui lavoro, (nemmeno sul mio contratto) e tutto perchè DONNA.


E' una Società,dove lavoro, prettamente formata da soli uomini (sono solo loro forti e single tali da mettere da parte i problemi familiari e lavorare ininterrottamente anche di notte) ed io l'unica DONNA.
Inoltre da Ottobre 2008 siamo tutti sorvegliati 24 su 24 da più di 10 videocamere (in 80 mq di ufficio) perchè non si fida più di nessuno (altro che corsi di sicurezza!!)......peggio del grande fratello!!!!!!!! Abbiamo un solo bagno di 1mt x 1mt che peraltro, con ca. 10 maschi che vivono praticamente quà, è sempre perennemente sporco.

Ho resistito in queste condizioni solo ed esclusivamente per bisogno ma ora allo scadere del contratto è successo che io ero certa del mio lavoro, della mia professionalità, e della promessa della trasformazione da tempo determinato ad indeterminato, fattomi in sede di colloquio dove sono state spese belle parole di lealtà, invece il 13 febbraio ore 18:00 (orario di uscita dal lavoro) mi ha chiamato nella sua stanza e mi è stato detto che non andavo più bene e che potevo andare.

Mi ha detto infine che se avessi voluto sarei potuta stare altri 2 mesi per cercarmi un lavoro. Lì per lì sono rimasta senza parole, non mi sembrava vero accadesse a me, il punto di riferimento di tutti fornitori, clienti, tutti.Mi è crollato il mondo addosso come una doccia gelata a -40 °C, tutti i miei punti fermi, i miei progetti futuri (dipesi dal fatto che avevo un lavoro) e tutto perchè non ho accettato le sue avances, mi sono sposata e in quanto DONNA potrei creare problemi (figli futuri).

Ho tentato un primo approccio diretto e comunicativo con il mio ex capo, ma mi è stato detto che “sul mio lavoro non si può dir nulla”, ma addotto scuse del tipo che al mio posto serve una persona che faccia la contabilità , allora subito mi sono proposta cercando di reperire innanzi tutto il programma, e mi sono proposta di lavorare il sabato, la domenica, la sera con mio marito che è commercialista.

Mi ha detto che ci avrebbe pensato, che si sarebbe relazionato con l’amministratore delegato, e fattomi sapere. Passa una settimana e nulla, allora tento un secondo approccio comunicativo dove mi si dice che apprezza la mia buona volontà, ma non sapendo cosa dirmi, adduce altri motivi tipo che qualche mese fa ben due miei colleghi hanno fatto causa all'azienda perché non riusciva a mantenere ritmi di lavoro incalzanti e, siccome io e lui andavamo a pranzo a mangiarci un panino nel giardino condominiale, ho remato con lui contro l'azienda.

Solo sciocchezze, la verità è ben altra!!... I miei colleghi sono tutti allibiti, così come i fornitori e tutti i clienti, non ci credono perchè mi reputano una persona professionale, affidabile, precisa e.. pure piacevole!! ..che non guasta..anche se questo ha determinato la mia discesa. Ho cercato un terzo approccio, ma nulla mi ha detto che pur essendo io una persona valida e siccome si è fissato non cambia idea. Nel frattempo vengo a conoscenza, da un mio ex collega, che il mio ex capo su facebook dopo soli 3 gg. ha già messo un annuncio per sostituirmi. E poi si parla di lealtà, fiducia, rispetto!!!!!

Ne deduco da tutto ciò che questa azione era premeditata chissà da quanto tempo e l’unica vendetta più dura ed acerba era farmela scontare così, in questo modo, all’improvviso senza motivo e soprattutto in un momento di crisi mondiale come questo. E’ diabolico direi. Ora mi sta praticamente costringendo ad abbandonare da mé il posto di lavoro, senza ricorrere al licenziamento, in quanto ha dei comportamenti non consoni al lavoro e boicottandomi il lavoro, bloccandomi nel quotidiano e mi dice continuamente di fare il gioco della verità con i miei colleghi che secondo lui sono con lui, mentre non è così. Ora come molti non riesco a trovare lavoro, con un affitto da pagare ……insomma sono rimasta proprio fregata!!

Il riassunto è questo: mi ha fatto molte avances apertamente, ha "scoperto" il mio fidanzato, ha visto l'anello, poi c'è stato il matrimonio e giù...sempre più nel baratro, per colpirmi aveva solo quest'arma: licenziarmi senza motivo. la mi domanda è: perchè ci continuano a discriminare in questo modo solo perchè DONNE mandandoci in rovina? Perché hanno la potenza di poterci discriminare se pur: preparate, intelligenti, colte, affidabili, professionali, ma....DONNE??? Per colpa di questa miccia che si è innescata (e scoppiata) ora mi trovo senza un lavoro, a 35 anni, con un affitto da pagare, in questo momento di crisi nera, e per di più preparata,sveglia...e licenziata senza alcuna causa e per completare senza poter fare progetti futuri imminenti.

Se fossi nata UOMO a quest'ora avrei continuato a lavorare (anche di notte ) senza alcun problema e ben retribuita pure!!! La mia condizione psicologia e morale, non è in equilibrio ovviamente, diciamo pure alquanto disastrosa in un momento ripeto di crisi come questo poi..

* Il mio "tutto" iniziale era riferito al fatto che se ci fossi andata a letto bene, o altrimenti venivo licenziata (mai detto ma a fatti è stato così)

Questo mio racconto è uno sfogo di DONNA colpita ed affondata.

27 / 03 / 2009





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