Quando rivolgersi all'Ufficio del Catasto
Il catasto è un registro all’interno del quale si elencano i beni immobili (con l'indicazione del luogo e del confine, con il nome dei proprietari e le loro rendite). L’Ufficio in vigore in Italia è geometrico, particellare e non probatorio; mostra una mansione fiscale che controlla il reddito imponibile sul quale sono calcolate le tasse e le imposte sui beni immobili.
Le origini del catasto sono molto lontane nel tempo. Occorre arrivare al 1427 per poterne trovare delle tracce concrete. Nel 1901 nacque la Direzione Generale del Catasto e dei Servizi Tecnici. A partire dal 1938 furono poi introdotte modifiche che avrebbero condotto alla divisione effettiva fra il Catasto Terreni ed il Nuovo Catasto Edilizio Urbano.
Oggi l’Ufficio del Catasto è gestito dall'Agenzia del Territorio e dai comuni che hanno scelto di tenere in attività le funzioni catastali. Non bisogna confondere il codice amministrativo catastale con il codice assegnato al Comune che entra a far parte del Codice Fiscale di ogni persona.
Il codice amministrativo catastale è stato fondato per rendere possibile l'espressione in forma ridotta degli appellativi dei Comuni d'Italia. La visura catastale è dunque un qualcosa che accerta la natura di un bene immobile o di un terreno.
Nella visura catastale un immobile si compone di foglio, particella e subalterno del Comune di appartenenza. Vi troviamo anche la rendita catastale dell'immobile, il valore dominicale per i terreni e il nome del proprietario. La redazione del tipo di frazionamento comporta operazioni preliminari in cui il professionista richiede un estratto di mappa, azioni di rilievo planimetrico, elaborazione dei dati trovati e redazione degli elaborati tecnici.
Il modello 51 contiene a questo proposito il risultato del lavoro di frazionamento. L’oggetto del rilievo può essere inserito direttamente sul modello 51 e deve accogliere solo l’oggetto del rilievo.
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