Petizione sostegno disabili
E' in corso una piccola rivoluzione contro i tagli al sostegno per i disabili. Una serie di figure di spicco fra giuristi, imprenditori, commercianti, impiegati, scrittori, stanno promuovendo una petizione-esposto contro i tagli al sostegno per i disabili.
La petizione è stata poi promossa dall'Osservatorio sulla legalità, presso la Corte dei Conti: "I ricorsi regolarmente vinti dalle famiglie dei ragazzi disabili sono un costo per lo Stato. Con la scusa di tagliare la spesa si usano risorse per violare un diritto"
Già da qualche giorno, la petizione è stata firmata da centinaia di cittadini, in gran maggioranza non insegnanti, fatto positivo che dimostra come la richiesta di sostegno per i disabili non sia un interesse settoriale, ma una scelta di civiltà e di diritto.
L'iniziativa prende le mosse nonostante già una sentenza della Corte Costituzionale del 22 febbraio 2010 avesse dichiarato ha dichiarato illegittimi i due commi sulla questione.
Spiega Rita Guma, presidente nazionale dell’Osservatorio: “ogni volta che il ministero dell’Istruzione e le Direzioni scolastiche locali perdono una causa loro intentata dalla famiglia di un allievo disabile, i costi sono a carico dello Stato, il che non dissuade l’amministrazione dal proseguire nella sua politica di tagli al sostegno, anzi, per lo stesso motivo spesso sono proprio le famiglie ad essere dissuase dall’insistere per ottenere il riconoscimento del diritto, perché in tali condizioni non se la sentono di affrontare un giudizio”.
La novità di questa petizione è quella di arrivare alla Corte dei Conti per indagare sullo spreco delle risorse statali derivanti dal rifiuto di fornire un adeguato sostegno scolastico.
Come dichiara lo stesso Massimiliano trematerra, membro del Comitato tecnico-giuridico dell’Osservatorio, ricordando che si tratta di un diritto di rango costituzionale: “La petizione, che ha le caratteristiche di un esposto, chiede quindi alla Corte dei Conti di accertare il danno erariale e d’immagine subìto dallo Stato per i tagli al sostegno lesivi dei diritti dei disabili gravi da parte di ministero, provveditorati e scuole interessate e chiede di perseguire i diretti responsabili delle scelte dannose, chiamandoli a pagare di tasca propria il danno prodotto”.
Per firmare la petizione-esposto, CLICCA QUI
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