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Protesto cambiali

Il protesto della cambiale si ha in caso di mancato pagamento della cambiale stessa, nel momento in cui all'atto di presentazione per l'incasso viene certificato da un atto pubblico redatto dal notaio o da un ufficiale giudiziario, il rifiuto di pagare da parte del debitore in seguito alla presentazione in tempo utile della cambiale.

Dal momento in cui avviene il protesto cambiale, essa diventa un titolo esecutivo pari all'ammontare non pagato. Può accadere che la cambiale risulti non pagata solo in parte, e in quel caso l'azione esecutiva viene riservata solo alla parte della somma della cambiale che non risulta essere pagata.

Cosa fa il portatore

In caso di protesto cambiale, il portatore può richiedere una serie di pagamenti oltre all'ammontare del non pagato della cambiale, ovvero gli interessi al tasso legale a partire dal giorno di presentazione della cambiale, nonché le eventuali spese per il protesto e ulteriori spese legali.

Procedimenti

Per far fronte al protesto della cambiale, è possibile procedere in tre direttrici, ovvero il procedimento per ingiunzione, se non si può far valere la cambiale in base a un titolo esecutivo.

Un altro caso è il procedimento di cognizione, se oltre al caso precedente non ci sono elementi per l'ottenimento di un decreto ingiuntivo.

Un'ultima modalità è l'azione di arricchimento, in cui il possessore della cambiale non può esercitare altre azioni e la cambiale è prescritta.

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