Situazione Spread in Italia
“Spread” è una parola inglese che, letteralmente, significa “apertura”/ “larghezza” ma che, nel linguaggio tecnico specifico della finanza assume più il significato di “forbice”, intesa come “divario”. Attualmente, sentiamo in continuazione la parola “spread” usata da giornali e telegiornali per indicare la differenza in termini di resa tra Btp e Bund.
I Btp sono i Buoni del Tesoro Poliennali: i titoli di stato che, due volte al mese, Bankitalia pone all'asta. I Bund ne sono i corrispettivi tedeschi. Ne consegue che, al giorno d'oggi, il termine “Spread” in Italia indica la differenza, in campo di affidabilità economica, tra Italia e Germania, anche se può riferirsi a coppie e a valori differenti e differentemente paragonabili nel corso del tempo. Ogni Stato, per finanziare il proprio debito pubblico e acquistare liquidità nei mercati internazionali, immette periodicamente sul mercato un certo quantitativo di titoli obbligazionari. Lo Stato Italiano promette a chi investe nella “Azienda Italia” acquistando i Btp che, al periodo di scadenza dell'obbligazione, riceverà nuovamente il proprio capitale investito, mentre nel periodo d'attesa potrà usufruire dei relativi interessi maturati.
Aggiornamenti Spread Italia
Attualmente, se sentiamo dire “Oggi lo spread dell'Italia si è alzato”, ciò significa che il valore dei Btp è calato (più o meno notevolmente) rispetto al corrispettivo dei Bund. Lo spread tra Italia e Germania fa riferimento, quindi, al differenziale tra i rispettivi titoli di stato a 10 anni. Tale differenziale ha raggiunto il picco massimo (da quando è stato introdotto l'euro) il giorno prima delle dimissioni dalla carica di Presidente del Consiglio di Silvio Berlusconi a 575 punti base. Dall'insediamento del nuovo governo tecnico a oggi lo spread dell'Italia si alterna tra i 450 e i 515 punti base: tale oscillazione è dovuta all'attuale crisi economica e, nello specifico, è strettamente connessa al variare delle tensioni sui debiti europei.
Verificare lo Spread dell'Italia
Oggi, però, più che sul differenziale tra Italia e Germania, c'è chi consiglia di concentrarsi sullo spread tra Italia e Spagna: due paesi dalla situazione economica simile, entrambi costretti a un mix di politica economica tra austerity e progetti di crescita, al fronte di un allarmante costo degli interessi da pagare sui propri debiti pubblici. Lo spread tra Italia e Spagna è salito al massimo storico di 186, segno che, oggi, il regno di Juan Carlos è più avanti rispetto a noi nel corso di rientro dalla crisi.
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