Tutto quello che devi sapere sugli Assegni Trasferibili L'assegno trasferibile è uno strumento che permette al titolare di un conto corrente il pagamento di una somma ad un altro soggetto. L’assegno bancario è valido quando esiste una reale somma di denaro all'interno del conto. Gli assegni trasferibili vengono raccolti in libretti distribuiti dalle banche (deve essere indicata la denominazione e l’indirizzo della banca). Il soggetto che emette l'assegno deve indicare:
· Data e luogo
· Importo da pagare
· Nome del soggetto a cui è destinata la somma
· Firma di colui che l'ha emesso
La banca può rifiutarsi di pagare un assegno trasferibile se non è stato compilato per bene. Gli utenti che firmano assegni scoperti vengono protestati (nel momento in cui il titolo sia stato presentato per tempo all'incasso). Questi soggetti vengono inseriti nella Centrale d'allarme Interbancario (CAI) se entro sessanta giorni non pagano l'assegno comprensivo della penale.
La clausola non trasferibile non permette dunque la girata dell'assegno, rendendo l'assegno un titolo nominativo. Si può inserire la clausola non trasferibile anche dopo una o più girate per evitare la circolazione dell'assegno per troppo tempo. Sottolineiamo il fatto che è obbligatorio inserire la clausola del non trasferibile per ogni assegno di importo pari o superiore a 12.500 €: questa normativa è entrata in vigore il 25 giugno 2008 (D.L. 112 del 25 giugno 2008 - modifica della normativa del 30 aprile che introduceva una soglia ancora più restrittiva pari a 5.000 €).
Al correntista viene assegnato un libretto di assegni personali e non trasferibili; i vecchi libretti devono essere richiesti e comportano una imposta di bollo di 1,5 euro per ciascun modulo di assegno. L'introduzione di questa regola fa da deterrente al riciclaggio di denaro sporco. Gli assegni circolari sono infatti programmati dalla banca quando il denaro necessario al pagamento è già disponibile presso l'istituto.
In pratica è un titolo di credito all'ordine emesso da un istituto di credito a ciò autorizzato dalla Banca d'Italia, ed è esigibile a vista presso una qualunque sede. L’assegno circolare non trasferibile non può essere al portatore. Tutto ciò equivarrebbe ad autorizzare le banche a produrre banconote.
Il diritto del beneficiario a riscuotere la somma indicata sull'assegno circolare è però trasferibile mediante girata. Al fine di assicurare i beneficiari degli assegni circolari, gli stessi designano l'importo massimo per il quale possono essere diffusi. Un'altra garanzia è data dal fatto che ogni istituto che li emette deve collocare una cauzione presso la Banca Centrale proporzionata all'ammontare dei titoli emessi.
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