Tutto quello che dovreste sapere sulla Maternità
Con l'inizio dell'attività lavorativa si istituisce in maniera automatica un rapporto previdenziale che ha come oggetto l'erogazione di un trattamento economico sostitutivo del reddito che si perde a seguito di una maternità.
I soggetti titolari del rapporto previdenziale per la maternità sono tutte le lavoratrici. Sono comprese nella tutela anche le lavoratrici sospese, assenti dal lavoro, disoccupate, quelle impiegate in lavori socialmente utili e lavoratrici precarie del settore pubblico. Titolare del rapporto è anche il padre: la legge gli riconosce il diritto di assentarsi dal lavoro in sostituzione della madre sia durante il periodo di astensione obbligatoria, sia durante quello di astensione facoltativa.
La maternità comprende anche quello che si realizza tramite adozione e affidamento.
Riguardano la Maternità:
· il periodo di astensione obbligatoria: nei due mesi precedenti la data presunta del parto e nei tre mesi successivi la data effettiva è prevista la sospensione dal lavoro per maternità.
· il periodo di astensione facoltativa successiva al parto: è riconosciuta ad entrambi i genitori nei primi otto anni di vita del bambino, per un periodo complessivo di 10 mesi.
· i permessi per l’allattamento: nel primo anno di vita del bambino, la lavoratrice madre ha diritto a due ore giornaliere di permesso per maternità. L’importo dell’indennità corrisposta per le due ore giornaliere di permesso cd. allattamento è pari all’intero ammontare della corrispondente retribuzione.
· i periodi di assenza del lavoro per le malattie del bambino: ciascun genitore ha diritto di astenersi durante le malattie del bambino di età inferiore ad otto anni
Per tutto il periodo di astensione la prestazione consiste in un’indennità giornaliera pari all’80% della retribuzione globale media giornaliera. Per quanto concerne l’astensione facoltativa, l’importo dell’indennità di maternità è pari al 30% della retribuzione. Dopo il compimento del terzo anno di età del bambino, l’indennità è erogata solo se il reddito individuale sia inferiore a 2,5 volte l’importo del trattamento minimo di pensione a carico dell’assicurazione generale obbligatoria.
Sottolineiamo l’importanza dell'accredito di contribuzione figurativa riconosciuto per i periodi di astensione obbligatoria e facoltativa determinatisi in costanza di rapporto di lavoro. Ad accezione dell'indennità da allattamento, tutte le altre prestazioni economiche per maternità sono finanziate con il contributo di malattia.
Il diritto alle indennità economiche di maternità si prescrive in un anno dalla data di esigibilità della prestazione. L’indennità di maternità non è cumulabile con il reddito da lavoro (è cumulabile con l'indennità post-sanatoriale percepita durante la convalescenza da affezione tubercolare).
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