La quattordicesima mensilità è un istituto di origine non legale (ha natura contrattuale). La disciplina della quattordicesima fa riferimento alla determinazione delle parti sociali. Abbiamo dunque pensato possa essere utile determinare quali siano gli aspetti più importanti della quattordicesima, rimandandovi eventualmente ai concetti generali sul diritto finanziario.

Viene distribuita una volta all'anno prima dell’estate (nel periodo tra giugno e fine luglio). La maturazione riguarda i 12 mesi precedenti l'erogazione.

Il calcolo della quattordicesima mensilità avviene prendendo in considerazione una mensilità dello stipendio normale nel caso di retribuzione mensile fissa qualora il rapporto di lavoro sia di durata di 12 mesi a copertura del periodo di maturazione. Nel momento in cui il lavoratore non abbia però lavorato l'intero anno, l'ammontare sarà riproporzionato.

Nel caso in cui si tratti di lavoratori retribuiti con provvigioni, il calcolo viene effettuato sulla base della media degli elementi fissi e variabili della retribuzione percepita nei 12 mesi precedenti. Per quel che concerne alcuni fattori previdenziali possiamo dire che si tratta di un'erogazione che concorre alla formazione dell'imponibile previdenziale per il calcolo dei contributi di assistenza e di previdenza.

La quattordicesima mensilità viene percepita dai dipendenti come un'entrata ulteriore rispetto alle normali mensilità e alla Tredicesima mensilità, solitamente erogata alla fine dell'anno solare. Nel caso di lavoratori come i collaboratori domestici, è sicuramente prevista la tredicesima mentre per la mensilità successiva bisogna verificare attentamente con i professionisti del settore.

Le tasse sulla quattordicesima mensilità

A livello fiscale l'importo concorre alla formazione della base imponibile a norma dell'art. 51 del D.P.R. n. 917/1986. Gli importi relativi alla quattordicesima mensilità concorrono a formare reddito da lavoro dipendente. In sede di conguaglio di fine anno o di fine rapporto le mensilità aggiuntive sono aggregate con le altre normali retribuzioni.

Se appartieni al mondo Pubblico ti indirizziamo con piacere verso una Guida che ti spiega nel dettaglio come consultare le informazioni che ti riguardano sugli Stipendi PA.

Assenze dal lavoro 

Molto spesso ci si chiede se assentandosi da lavoro sia comunque possibile maturare la quota (o parte di essa) di quattordicesima.
Vogliamo rassicurarvi dicendovi che vi sono occasioni in cui ciò accade e sono ad esempio:

  • Malattia;
  • Maternità;
  • Infortunio sul lavoro;
  • Ferie e permessi ordinari;
  • Festività;
  • Donazione sangue 

In linea con questo dubbio ne sorge probabilmente un altro e riguarda l’assunzione o la cessazione in corso d’anno: in questo caso è possibile o non è possibile maturare la quota?
Se il dipendente viene assunto o interrompe il rapporto in corso d’anno, egli maturerà una quattordicesima mensilità pari a quanti sono stati i mesi interi di lavoro.
Per esempio, se un dipendente dovesse essere assunto qualche giorno prima del 15 gennaio 2020 con retribuzione lorda pari a 1.560 euro, nel periodo 1 luglio 2019-30 giugno 2020 allora maturerà sei ratei di quattordicesima mensilità pari a 780 euro lordi.

Ma nel caso in cui dovesse essere assunto, ad esempio, il 25 gennaio 2020, allora avrebbe maturato cinque ratei anziché sei.
Le stesse regole valgono per le cessazioni in corso d’anno, ma vi è una differenza, in questi casi infatti la quattordicesima mensilità viene corrisposta in linea con la retribuzione dell’ultimo mese di contratto, insieme a tutte le altre competenze di fine rapporto, escluso il TFR.

soldi 2041

Anche in questo caso il dipendente maturerà i ratei in relazione al giorno in cui cessa il contratto o smette di lavorare: se prima del quindici ne avrà calcolata una in meno, se dopo una in più.
Infine un posto tra queste informazioni lo meritano sicuramente i dipendenti part-time, ormai sempre più diffusi, si tratta di tutti coloro che svolgono un orario ridotto ma che non per questo non hanno diritto alla stessa retribuzione dei dipendenti a tempo pieno, quattordicesima mensilità compresa.

Questa però, come è giusto che sia, va proporzionata in ragione del part-time.
Per esempio, un dipendente part-time al 50% a 20 ore settimanali (quindi il tempo pieno corrisponde a 40 ore settimanali).
Se la retribuzione lorda di un dipendente a tempo pieno è di 1.600 lordi, allora quella del dipendente part-time sarà la metà e quindi 800 euro.
Qualora il soggetto dovesse maturare l’intera quota di quattordicesima mensilità questa corrisponderebbe proprio ad 800 euro, salvo avvenimenti di qualche tipo che ne determinano ricalcoli di qualche tipo.
Insomma, si tratta sicuramente di qualcosa che è importante conoscere anche prima di iniziare a lavorare perché si tratta comunque di un’ulteriore entrata che può risultare comoda per i motivi più disparati.

Pensionati e ai disagiati

immagine per quattordicesima mensilità

Come ogni anno, l’ente lo annuncia con la circolare n. 30 del 2 luglio 2015. E ci sono riconoscimenti anche per i pensionati ex Inpdap, ed ex Enpals, enti che sono confluiti nell’Inps.

Si tratta delle seguenti cifre:

  • -336 euro spettano ai pensionati ex lavoratori dipendenti
  • -420 euro spettano ai pensionati ex lavoratori dipendenti che hanno da 15 anni e fino a 25 anni di contribuzione (da 781 a 1.300 contributi settimanali). Ed ai pensionati ex lavoratori autonomi che hanno da 18 anni a 28 anni di contributi versati (da 937 a 1.456 contributi settimanali);
  • -504 euro spettano ai lavoratori dipendenti e autonomi che hanno rispettivamente più di 25 anni (oltre 1.301 contributi settimanali) e 28 anni di contributi versati (oltre 1.457 contributi settimanali).

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

Go to Top