Per poter contestare una multa è possibile rivolgersi presso due autorità prestabilite: il prefetto oppure il giudice di pace.

Dal 2010 infatti sono cambiate molte cose rispetto alle procedure di contestazione delle multe.

Ricorso al prefetto (anche per sanzioni dopo l'autovelox): a chi rivolgersi?

Contestare una multa facendo ricorso al prefetto è una procedura da effettuare entro e non oltre i 60 giorni a partire dalla data di notifica della multa, e ci si deve rivolgere naturalmente alla sede del prefetto della città in cui è stata effettuata l'infrazione.

Non è previsto in questo caso il pagamento di un contributo di 38 euro, come vedremo nel caso del ricorso presso il giudice di pace.

Il ricorso per contestare una multa può essere presentato tramite raccomandata con ricevuta di ritorno oppure depositato al comando delle forze dell'ordine di appartenenza dell'agente che ha effettuato la notifica della sanzione.

Nel primo caso, il prefetto deve emettere l'ordinanza entro 120 giorni da quando ha ricevuto i documenti, mentre nel secondo caso i giorni saranno 150. Se non vengono rispettati questi tempi, abbiamo un caso di silenzio-assenso e dunque la multa è considerata nulla.

Nel caso in cui il ricorso viene respinto oltre questi tempi di legge, si deve contestare una multa rivolgendosi al giudice di pace.

Dopo il ricorso per contravvenzione divieto di sosta o per eccesso di velocità

immagine per contestare una multa

Una volta che il ricorso viene accolto dal prefetto, invece, la multa stessa può considerarsi annullata; in caso contrario, qualora la sanzione venga respinta dal prefetto, si è costretti a pagare il doppio della multa prevista.

Per questo motivo è consigliabile, nel caso si fosse ricevuta una multa dall'importo elevato, fare riferimento direttamente al giudice di pace per contestare una multa, così da non rischiare di pagare una cifra considerevole alla fine del processo di contestazione.

Ricorso giudice di pace per sanzione dei vigili urbani già pagata

Per poter contestare una multa sulla propria auto è possibile rivolgersi presso due autorità prestabilite: il prefetto oppure fare ricorso al giudice di pace.

Dal 2010 infatti sono cambiate molte cose rispetto alle procedure di contestazione delle multe delle auto. Nel caso di una multa considerevole è infatti più conveniente affidarsi direttamente al giudice di pace, per non rischiare di dover pagare il doppio dell'importo qualora, il ricorso al prefetto, non sia accolto.

Ma vediamo nel dettaglio il ricorso al giudice di pace per contestare una multa per l'auto.

Contestare una multa al giudice di pace per aver attraversato la zona ztl

Contestare una multa presso il giudice di pace è una procedura da effettuarsi entro e non oltre il sessantesimo giorno a partire dalla data di notifica della sanzione stessa. Bisogna naturalmente rivolgersi presso il giudice di pace della città in cui tale sanzione è stata notificata.

Il ricorso al giudice di pace va presentato presso la cancelleria comunale, pagando obbligatoriamente un contributo fisso pari a 30 euro più bollo di 8 euro.

Il secondo passaggio del ricorso al giudice di pace per evitare il pagamento della multa è quello di presiedere in udienza, o in prima persona, oppure tramite la rappresentanza di un avvocato. Per questo tipo di ricorso non sono previsti tempi di prescrizione.

A questo punto il ricorso presso il giudice di pace può essere accolto o meno. Nel primo caso, la sanzione può considerarsi cancellata, e non bisogna pagare alcun importo, anzi si potrà richiedere il rimborso dei 38 euro di contributo fisso già versati.

Se invece il ricorso al giudice di pace per la sanzione non è accolto, la sanzione va pagata per il totale dell'importo previsto, ma è ancora possibile presentare ricorso in tribunale entro un periodo di massimo 30 giorni.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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