Quando si vuole ottenere un prestito ma le competenze in materia finanziaria scarseggiano è possibile affidarsi ad un mediatore creditizio, un professionista esperto in materia di finanziamenti che svolge la funzione di intermediario tra un istituto bancario o finanziario e la clientela interessata ad un prestito.

Il mediatore creditizio ha il compito di aiutare un cliente ad ottenere il miglior finanziamento, su misura per le sue esigenze e che consente agli istituti di credito di avere fiducia nel cliente. 

Quali sono le competenze del mediatore creditizio per ottenere i finanziamenti?

Il ruolo del mediatore creditizio è disciplinato dall’articolo 2 del DPR 287/2000. Si tratta di una figura professionale che deve seguire specifiche normative per effettuare il proprio lavoro a norma di legge.

Un tempo, il mediatore creditizio era definito anche broker e il suo lavoro non veniva sempre compreso pienamente dall’opinione pubblica. Grazie all’avvento dei social media, che hanno permesso una comunicazione più diretta e concreta, attualmente i mediatori creditizi sono considerati professionisti in grado di aiutare un cliente durante la scelta delle migliori soluzioni per finanziamenti, cessione del quinto per dipendenti privati, mutui e così via. 

Si tratta di una figura che ha molta esperienza nel campo dei finanziamenti e conosce molto bene tutti gli aspetti finanziari, le novità e tutte le agevolazioni che un cliente può ottenere.

Quali sono i requisiti per intraprendere questa professione

Tutti i mediatori creditizi svolgono una professione indipendente e devono saper gestire tante e diverse relazioni con banche differenti e una grande varietà di clienti. Si tratta di un lavoro indipendente perché la legge impone di non costituire alcun rapporto contrattuale con nessuna delle due parti (banche o clienti). Deve essere iscritto all'albo professionale dell'OAM, l'Organismo degli agenti e dei mediatori creditizi

Secondo la legge, infatti, il mediatore creditizio deve sempre poter garantire una consulenza imparziale, in base alla varietà di soluzioni presenti sul mercato. Per questo motivo, affidarsi ad un professionista è molto conveniente rispetto che andare direttamente in una banca e chiedere informazioni riguardo ad un loro prodotto. 

Il suo compito è quello di analizzare le richieste di un cliente e la sua situazione reddituale, confrontare i requisiti del cliente con quelli richieste dal mercato finanziario e avviare la trattativa con le banche e/o istituti finanziari.

Dopo aver trovato la soluzione adatta per il cliente, il mediatore creditizio deve affiancare quest’ultimo durante l’esecuzione di tutti gli adempimenti burocratici. 

Quanto guadagna questa figura?

mediatore creditizio

Un cliente effettua il pagamento per il servizio ottenuto solo quando il servizio è concluso e il compenso varia in base a diversi fattori, tra cui le difficoltà che il mediatore ha affrontato durante l’apertura della pratica, l’importo del finanziamento, la tipologia di prestito richiesta ed eventuali richieste aggiuntive del cliente.

Generalmente, il compenso da dare ad un mediatore creditizio si aggira tra il 0,5% e il 2% dell’importo erogato, il costo può variare anche in base all’esperienza del professionista. Tuttavia, spesso il costo aggiuntivo che un cliente investe su un mediatore creditizio, viene ripagato grazie alla scelta di un finanziamento vantaggioso. 

Il lavoro del mediatore creditizio immobiliare: opportunità concrete in un periodo di crisi

Un mercato che sta conoscendo un periodo buio e alquanto discusso è sicuramente quello immobiliare. Nonostante alcuni piccoli segnali di miglioramento pervenuti negli ultimi dieci anni il momento storico rimane uno dei più critici: infatti dal 2010 la mole effettiva di transizioni riguardanti le compravendite di appartamenti hanno subito una diminuzione addirittura del 15%.

Un dato sicuramente sconfortante che permette di avere un quadro chiaro della situazione: il valore del mattone si abbassa sempre di più e conseguentemente il divario tra classi sociali povere e classi sociali abbienti diventa maggiore. Perché? Chi ha di bisogno vende (svalutando) e chi ha la possibilità di investire lo fa consapevole che tra qualche anno i prezzi torneranno ad aumentare.

Ma in tutto questo, nel mercato appena sopracitato, c’è una figura professionale che nonostante il periodo di crisi riesce a farsi spazio senza grossi problemi: è il lavoro del mediatore creditizio immobiliare che ha il compito di mettere in contatto due parti (con le quali ovviamente non deve avere alcun legame) affinchè l’operazione possa andare effettivamente in porto.

Come si diventa agenti immobiliari

mediatore creditizio

Il lavoro dell’agente immobiliare è un lavoro estremamente dinamico che non permette di sedersi sugli allori e obbliga ad avventarsi sulle potenziali prede come s degli avvoltoi. Ma come si intraprende la strada che porta all’esercizio effettivo della professione?

Di base sono due le possibilità per conseguire il patentino: in primo luogo si potrebbe dimostrare la collaborazione per un periodo superiore a ventiquattro mesi con una società immobiliare così facendo verrebbe meno quell’iter che obbliga alla partecipazione di un determinato corso.

Corso che invece è indispensabile per chi non ha esperienze pregresse così longeve: per potervi partecipare bisogna essere in possesso di un diploma di scuola media superiore. Avuto ciò si ha la possibilità di frequenza che comporta, alla fine, un esame su nozioni che vertono sul diritto pubblico e privato, su nozioni bancarie e quant’altro.

Se superato quest’ultimo step si può fare richiesta esplicita alla Camera di Commercio per l’apertura di una partita Iva (con tanto di codice REA) che abilita effettivamente all’esercizio della professione.

Compiti e guadagni dell’agente immobiliare

Come detto precedentemente il lavoro dell’agente immobiliare come anche il mediatore creditizio si scompone in diverse parti. Di base deve riuscire a mettere in contatto due parti per dare il via ad una ipotetica trattativa di compravendita. A questo punto diventano fondamentali le capacità di vendita dell’agente immobiliare stesso che, mediante parole, gesti e ragionamenti più o meno persuasivi, deve riuscire in tutti i modi a convincere ambedue le parti che l’affare è dietro l’angolo.

Soldi

Svolto questo lavoro quali sono i compensi? Sicuramente non sono irrisori, questo è poco ma sicuro. Su una chiusura di una compravendita il guadagno netto di un agente oscilla tra l’1% e il 3% sull’importo totale della vendita: se ad esempio l’immobile è stato venduto per 100.00€ il guadagno netto potrebbe essere di 1000€ o 3.000€.
Certo, e va sottolineato, che non si chiudono compravendite di questo calibro quotidianamente ma oggettivamente parlando sono compensi notevoli.

Esistono però dei casi specifici dove il mediatore creditizio non ha diritto ad alcun compenso. Ecco i casi:

  • Nel caso in cui non sia iscritto al Rea in quanto non potrebbe esercitare la professione;
  • Nel caso in cui nell’eventuale esito positivo della trattativa la sua figura sia risultata marginale;
  • Nel caso in cui, ovviamente, l’affare non si sia concluso con l’esito sperato.

Detto tutto ciò è un percorso formativo che probabilmente conviene inseguire. L’iter è fondamentalmente accessibile a tutti ipso facto anche chi non è del settore vi si potrebbe immedesimare con ottimi risultati. Ovviamente, però, bisogna essere portati nel fiuto dell’affare. Se non vi è la predisposizione è forse meglio virare su altre opzioni.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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