La polizza di Responsabilità Civile Professionale è obbligatoria per legge dal 13 agosto 2013 per tutti i professionisti che hanno l’obbligo di iscrizione ad un Ordine o un Albo professionale.

È un’assicurazione che protegge il patrimonio del professionista dai rischi professionali legati allo svolgimento della propria attività. Pagando un premio annuo di polizza assicurativa, la compagnia assicurativa garantisce al professionista dalle richieste di risarcimento presentate da terze parti che potrebbero essere state danneggiate dall’operato dell’assicurato per errori, imperizia, imprudenza, negligenze o omissioni durante l’esercizio della sua attività.

Il costo di un'assicurazione RC professionale annuale varia a seconda dei fattori che concorrono alla definizione del rischio e della copertura. È fondamentale, infatti, che si valutino con attenzione le condizioni proposte, prima della convenienza del preventivo. Secondo l'Art. 5 del dpr 137/2012 (Riforma delle Professioni), i consigli nazionali e gli enti previdenziali dei professionisti possono negoziare convenzioni collettive, tuttavia nulla vieta al professionista di valutare autonomamente altre proposte di assicurazione idonee alla copertura per la Responsabilità Civile nell'ambito dello svolgimento della professione.

A chi si rivolge la polizza di Responsabilità Civile Professionale

A partire dal 15 agosto 2013, tutti i professionisti con obbligo d'iscrizione a un Albo o a un Ordine (professioni regolamentate) devono stipulare un'assicurazione RC Professionale.

È importante precisare che gli estremi della polizza (e le sue eventuali variazioni) devono essere comunicati al cliente e all'Ordine di riferimento. Infatti, il professionista non può assumere l'incarico nei confronti del cliente se prima non è stata attivata la copertura assicurativa.

Possiamo racchiudere i destinatari di questa tipologia di polizza in tre macro aree.

L’area tecnica, l’area medico sanitaria e l’area economica giuridica:

Cosa copre?

L’obbligo di stipulare questa polizza nasce dall’esigenza di assicurare la capacità di risarcimento del professionista nel caso l’attività venga svolta con negligenza, imprudenza o imperizia o nel caso in cui il professionista sia inadempiente. L’RC copre anche i danni nel caso in cui avvenga il danneggiamento, smarrimento o distruzione dei documenti o somme di denaro dei clienti.

La copertura è assicurata sia nel caso di colpa lieve, sia nel caso di colpa grave.

Cosa non copre un’assicurazione RC per i professionisti? Il danno dovuto a dolo è fuori dalla copertura di ogni tipo di assicurazione.

Cosa sapere prima di stipulare una polizza

La polizza RC per i professionisti deve adattarsi perfettamente al tipo di attività svolta, per evitare la copertura di rischi improbabili o la mancata tutela in condizioni con alta probabilità di verificarsi. Le specifiche di ogni tipologia di polizza sono, pertanto, molto dettagliate e articolare e vanno studiare attentamente. Per questo, il confronto tra i vari preventivi deve essere effettuato comparando offerte simili, evitando di orientare la propria scelta solo al risparmio.

È importante, infatti, tenere conto di alcuni elementi fondamentali che rendono la polizza più efficace e sicura. Si tratta di specifiche che andrebbero valutare con attenzione al fine di fare le scelta più adeguata in relazione alla tipologia di attività che il professionista svolge.

Ecco alcuni degli elementi da considerare attentamente:

  • Colpa grave: si tratta di una fattispecie giuridica in cui la colpa vede un aggravamento dovuto a negligenza o imperizia. È uno degli elementi che può far verificare un rifiuto della liquidazione del sinistro da parte della compagnia.
  • Franchigia: una parte del danno da rimborsare a carico dell’assicurato. Si tratta di una cifra fissa e predefinita.
  • Massimale: è la parte più importante da considerare. Può essere stabilito un massimale minimo per legge o arbitrario: esso sarà commisurato all’effettivo rischio economico legato al tipo di professione svolta.
  • Garanzia retroattiva e postuma: le richieste di risarcimento per danno possono essere avanzate dopo anni dalla data della prestazione professionale. Il professionista, quindi, deve valutare il periodo di copertura dell’assicurazione RC professionale.




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