“Le Smart drugs” o “Smart nutrients” fanno parte di un fenomeno nuovo, in vasta crescita in Europa, che hanno l'obiettivo di simulare l’effetto di droghe illegali pur essendo legali, poiché sono composte essenzialmente da elementi di origine naturale.

Origine delle droghe legali

Il loro nome chimico è “nootropi” la cui etimologia deriva dal greco “noos” che vuol dire “mente” e “tropein” che vuol dire “sorvegliare” e sta ad indicare, appunto, quella categoria di sostanze che attivano il rilascio di neurotrasmettitori,enzimi ed ormoni,che favoriscono l’apporto di ossigeno al cervello, stimolandone così la crescita nervosa.

La definizione di “Smart drugs” è in continuo cambiamento da un punto di vista concettuale e culturale, perché, di volta in volta, all’elenco delle sostanze già conosciute e classificate, se ne aggiungono sempre di nuove.

Classificazione delle smart drugs

Tra le famiglie di droghe legali più popolari troviamo :

  • Le piperazine rappresentate dal mCCP e dalle BZP (1-benzilpiperazine) entrambi stimolanti del sistema nervoso centrale.
  • I cannabinoidi sintetici con funzioni simili al THC, il principio attivo della cannabis con effetti allucinogeni, sedativi e depressivi (spice drugs: miscele a base di erbe da fumare).

Tra di esse troviamo:

  • Amanita Muscaria: un fungo velenoso usato nei rituali degli sciamani per il suo potere allucinogeno
  • Muiria Puama e la Turnera Aphrodisiaca usate per le loro proprietà stimolantiprincipalmente a livello sessuale
  • L’Ephedra sinica conosciuta in campo erboristico col nome di Ma Huang usato dalla medicina popolare cinese come decotto decongestionante e antiasmatico.Quest’ultima contiene Efedrina, considerata in Italia come sostanza dopante e quindi illegale.

La nascita del fenomeno in Italia

Ma da quand’è che in Italia si comincia a fare la conoscenza del “fenomeno Smart drugs”? Dal 1997 gli studenti universitari cominciano ad usare queste sostanze provenienti dagli USA, per preparare meglio gli esami e per alleviare la stanchezza che derivava dal surplus di stress mentale. Negli stessi anni, a queste sostanze per “uso universitario”, si aggiungono una serie di integratori, contenenti essenzialmente vitamine e minerali , da assumere dopo l’uso di sostanze chimiche per attutire il senso di astinenza provato nei giorni successivi.

Attualmente c’è una grande confusione nell’ambito della famiglia delle “Smart drugs” poiché si parla allo stesso tempo di droghe vegetali, droghe etniche, droghe etnobotaniche, droghe naturali, biodroghe e dunque; il pericolo maggiore è rappresentato dal sottovalutare il potenziale nocivo di queste sostanze nel momento in cui vengono assunte in dosi massicce e contro ogni regola, col fine di superare la fatica di una giornata stressante oppure per rendere più piacevole e più sciolta una serata in discoteca.

Le smart drugs più comuni: alcune di esse le usiamo quotidianamente, scopriamo quali sono!

I nootropi sono tantissimi e la loro classificazione è in costante aggiornamento. Alcuni, come già visto, sono ritenuti legali e comunemente assunti nella quotidianità dalla maggior parte delle persone. Alla base di queste sostanze, infatti, ci sono elementi naturali che hanno proprietà tali da stimolare le funzioni celebrali, ma che comportano una serie di effetti collaterali da considerare.

Alcuni di questi componenti a base vegetale, sono presenti in diverse bevande che vengono comunemente consumate nella vita di tutti i giorni, come il the o il caffè per citare i due più noti. La caffeina è sicuramente la smart drugs più consumata vista la sua presenza, non solo nel caffè che tutti beviamo, ma anche nel the, in alcuni cibi o farmaci. Ha effetto stimolante e “accelerante” sul nostro cervello e sulla circolazione, aiuta a migliorare il livello di attenzione e crea una sorta di “dipendenza”. Anche la teina, sostanza alla base del the, ha tra le varie proprietà quella di mantenere attiva la mente ed in particolare lo stato di attenzione, nonchè di aumentare la resistenza alla sensazione di affaticamento.

Combinazioni di nootropici: cosa sono gli stack

Una menzione particolare va fatta anche per quel che riguarda le bevande energetiche, sempre più consumate dai giovani negli ultimi anni, che hanno alla base un mix di nootropici legali combinati tra di loro per aumentare le proprietà energizzanti, noti con il nome di stack e reperibili nei comuni supermercati. Gli elementi che le compongono sono generalmente: teina e caffeina (oppure teina, caffeina e taurina) per ottenere maggiore lucidità, calma e buonumore.

Ovviamente anche in questo caso si può incorrere in effetti indesiderati, che vanno valutati conoscendo a fondo i vari neutropi e le loro influenze sull’organismo, cercando inoltre di non abbinare al quotidiano ed eccessivo consumo di queste sostanze, con l’assunzione di stack. I principali effetti nocivi, variabili da persona a persona, sono i disturbi del sonno, il nervosismo, problemi legati all’apparato gastrointestinale, insorgere di tachicardia.





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