Molti economisti sono fermamente convinti che sia impossibile determinare una quantità di cuneo fiscale ideale, perché in ogni paese la sua cifra varia in base al bilancio statale, alla sua condizione economico-contabile ecc. 

In Italia

In Italia, è stato calcolato dall'OCSE che fino al 2006 l'incidenza sul costo del lavoro delle tasse sul reddito del contribuente a carico dell'impresa e del lavoratore è di circa il 45,2 percento. Dunque a livelli di scudo fiscale, l'Italia si trova al settimo posto fra i paesi della comunità europea.

Da queste analisi statistiche emerge che l'Italia ha un sistema di welfare simile a Francia e Germania, e dunque anche il cuneo fiscale si attesta intorno agli stessi livelli di quei paesi. Invece il Regno Unito ha un valore molto più basso.

In casi di Cuneo fiscale del tipo britannico, i lavoratori devono pagare i finanziamenti ai servizi sociali non attraverso il sistema dello stato sociale, ma prelevando direttamente i fondi dal proprio reddito.

Negli scorsi anni, i governi di centrosinistra hanno provato a diminuire lo scudo fiscale di alcuni punti, così da venire incontro ai lavoratori. Questo è avvenuto con la finanziaria del 2007, che ha abbassato il cuneo fiscale di 5 punti.

La tassazione dello Stato in Italia

Com’è stato già detto in precedenza il cuneo fiscale è una percentuale che rappresenta il rapporto tra le tasse sul lavoro dirette, indirette e i contributi previdenziali e la spesa totale del lavoro. Coinvolge sia i lavoratori dipendenti sia i liberi professionisti ed è importante sapere che le tasse che sono calcolate nella determinazione del cuneo contributivo, dovranno essere pagate sia dal datore di lavoro sia dal dipendente o dal lavoratore autonomo. Esistono due differenti tipi di tassazione che lo Stato impone in Italia e sono illustrati nell’elenco che segue.

  • Spesa previdenziale, che fa parte delle spese considerate pubbliche ed è un’assicurazione sociale obbligatoria, che ha legami con il mondo del lavoro, perchè costituisce un importante servizio pubblico.
  • Fiscalità generale che genera somme di denaro che lo Stato utilizza per finanziare le spese di natura pubblica e destinate all’uso collettivo, come le infrastrutture, la sicurezza ecc.

La differenza tra il fiscale e quello previdenziale

Il cuneo fiscale previdenziale ha lo scopo di finanziare i sistemi pensionistici obbligatori e rappresenta una spesa dei diritti del lavoro. La differenza tra quello fiscale e quello previdenziale è rappresentata dalle tasse a carico del rapporto giuridico lavorativo. Le tasse relative al cuneo in Italia sono quelle dell’IRPEF e quelle relative ai contributi previdenziali. Nel 2013 le somme a carico dei lavoratori era del 9% mentre quelle a carico del datore di lavoro erano di circa il 4%. Le tasse che i lavoratori autonomi e i liberi professionisti devono affrontare sono relative al pagamento dell’IRPEF, dell’ IVA e dei contributi previdenziali. E’importante sapere che nel 2013 il cuneo fiscale a carico di un libero professionista era di circa il 60%.





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