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Le cooperative rappresentano un modello d'impresa unico e versatile, in cui il potere decisionale e i benefici economici sono distribuiti equamente tra i membri, che ne sono contemporaneamente i proprietari e i principali stakeholder. Queste organizzazioni possono essere classificate in diverse categorie, a seconda del tipo di membri e degli obiettivi:

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  1. Cooperative di Lavoratori: In queste cooperative, i lavoratori sono al contempo proprietari e gestori dell'impresa. Questo modello promuove un ambiente di lavoro collaborativo e democratico, dove ogni membro ha un impatto diretto sulle operazioni e sulle decisioni aziendali.
  2. Cooperative di Consumatori: Queste cooperative sono create per fornire prodotti o servizi ai propri membri. Esempi comuni includono negozi di alimentari cooperativi o gruppi di acquisto. In questi modelli, i consumatori hanno la possibilità di influenzare la qualità, l'origine e il prezzo dei prodotti che acquistano.
  3. Cooperative di Produttori: Sono formate da produttori o artigiani che collaborano per commercializzare o vendere i loro prodotti. Sono molto diffuse nell'agricoltura, dove gli agricoltori si uniscono per accedere a mercati più ampi, condividere risorse e ridurre i costi.
  4. Cooperative di Abitazione: Queste cooperative offrono ai loro membri l'opportunità di possedere o gestire collettivamente proprietà residenziali. Sono particolarmente utili in aree con mercati immobiliari costosi, consentendo ai membri di accedere all'alloggio a prezzi più accessibili.

Nei modelli cooperativi, i membri hanno un diritto di voto paritario, indipendentemente dal loro contributo economico, il che assicura che le decisioni siano prese nell'interesse collettivo piuttosto che per massimizzare i profitti individuali. Questo approccio promuove la giustizia sociale, l'equità economica e spesso porta a una maggiore responsabilità sociale e ambientale.

Le cooperative possono essere trovate in molti settori, dalla produzione agricola alla vendita al dettaglio, dai servizi finanziari all'edilizia. Ogni cooperativa ha il suo specifico insieme di regole e regolamenti, ma tutte condividono lo stesso obiettivo di servire al meglio gli interessi dei loro membri. Questo modello d'impresa si è dimostrato particolarmente resiliente in tempi di crisi economiche, fornendo stabilità e supporto ai suoi membri.

Nell'ambito delle società cooperative ha un ruolo rilevante la cooperativa di consumo, un tipo di società che ha come obiettivo quello di acquistare e rivendere beni di qualità a prezzi vantaggiosi ai propri soci, che hanno anche il ruolo di consumatori.

In questa accezione di cooperativa di consumo, tale società è denominata anche Coop, ed ha diversi esempi al mondo, quali la Coop italiana, la Coop Svizzera e la Coop Norden, che comprende Danimarca Svezia e Norvegia.

Coop Italiana

La Coop, abbreviazione di Cooperativa di consumatori, è diventata un marchio rinomato che contraddistingue una rete di società cooperative comprendente supermercati, ipermercati e discount. Tale marchio è comunque attribuibile a cooperative di consumatori consociate al consorzio nazionale delle cooperative di consumo Coop Italia, aderente alla Lega nazionale cooperative e mutue.

Lega Nazionale

La Lega Nazionale cooperative e mutue è una associazione volta a tutelare e rappresentare gli interessi di tutte le cooperative ad essa afferenti.

Come persona giuridica è riconosciuta ai sensi e per gli effetti di cui al Decreto Legislativo del capo Provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, e dal decreto legislativo 2 agosto 2002, n. 220.

Secondo quanto previsto dal proprio statuto, possono aderire a tale Lega tutte le cooperative, i consorzi e le mutue, nonché le società costituite per il conseguimento di scopi ad esso inerenti.

Tale Lega ha sede a Roma

Finalità

Le finalità previste dalle Cooperative di consumo consistono nell'acquistare e rivendere determinati beni e servizi di qualità a prezzi maggiormente vantaggiosi per i propri soci e consumatori, così da tutelarne il potere di acquisto ma anche da garantirne in termini di sicurezza sul lavoro e qualità.

Vediamo ora cosa sono le cooperative in generale

La società cooperativa ha come fine lo scopo mutualistico anziché quello lucrativo; più precisamente la società cooperativa fornisce ai soci, beni, servizi e possibilità di lavoro, a condizioni più vantaggiose.

Esistono diversi tipi di società cooperative oltre alle coop di consumo:

  1. Cooperative di produzione e lavoro: si occupano di garantire ai loro soci un lavoro stabile e giustamente remunerato;
  2. Cooperative agricole: svolgono attività agricole quali la trasformazione e la vendita dei prodotti agricoli, l’agricoltura biologica, l’agriturismo;
  3. Cooperative di edilizia abitativa: si occupano di costruire alloggi per i soci stessi;
  4. Cooperative di trasporto: hanno come obiettivo quello di trasportare cose e persone, di caricare e scaricare le merci e di spedire per conto terzi;
  5. Cooperative di pesca: svolgono l’attività della pesca;
  6. Cooperative sociali: che hanno come obiettivo quello di rispondere alle esigenze della collettività, in particolare dei cittadini più deboli e vantaggiati.

Le cooperative sociali possono essere cooperative di tipo A e cooperative di tipo B. Le cooperative sociali di tipo A gestiscono servizi socio- sanitari ed educativi, come per esempio, centri sociali, case alloggio, centri rieducativi,strutture sanitarie, etc.

Le cooperative sociali di tipo B si occupano dell’inserimento lavorativo, nell’ ambito agricolo, industriale, commerciale, artigianale, di soggetti svantaggiati ( portatori di handicap, tossicodipendenti, minori in età lavorativa, ex carcerati). La società cooperative si costituisce con un atto pubblico (Atto costitutivo e Statuto) redatto davanti ad un notaio. Dopo la stipulazione dell’atto costitutivo (entro 30 giorni) , la società cooperativa deve iscriversi al Registro delle Imprese della Camera di Commercio territorialmente competente.

Le società cooperative si caratterizzano per l’aspetto democratico perché ogni socio, indipendentemente dall’ammontare di capitale conferito, partecipa alle decisioni dando uno ed un solo voto. Gli organi della società cooperativa sono: L’Assemblea dei soci, il Consiglio di Amministrazione o amministratore unico e il collegio sindacale (o revisore). Il rischio patrimoniale da parte del socio è limitato alla quota di capitale che viene sottoscritta.

Autore: Avvocato Giacomo Locopo

Immagine di Giacomo Locopo

Nato a Catania il 25 febbraio 1970, l'avvocato ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l'illustre Università degli Studi La Sapienza di Roma. Attualmente, è iscritto all'Albo dell'Ordine degli Avvocati nella città di Palmi, dove esercita la professione legale con competenza e dedizione.