Molte sono oggi le persone che si interessano al mondo dell’intrattenimento telematico e si fanno intestatarie di un abbonamento a Mediaset Premium, uno dei più grandi servizi di intrattenimento TV maggiormente getttonati ad oggi, Mediaset Premium offre una vasta scelta di servizi, da sempre propone il meglio del calcio, i film più recenti e più acclamati, serie tv seguite in tutto il mondo e ancora tanto intrattenimento per bambini con tantissimi cartoni animati e documentari sugli animali e sulla natura.

Nel mondo dell’intrattenimento visivo si ha ormai una grande scelta di servizi volti a soddisfare le più disparate esigenze da parte del cliente. Sempre più persone, in Italia, sottoscrivono abbonamenti a servizi come Mediaset Premium e Sky.

I gestori di questi servizi sono sempre alla ricerca della trovata publicitaria migliore, e dell’offerta a pacchetto che più potrebbe fare gola al maggior numero possibile di potenziali clienti.

Ma non è sempre oro tutto quello luccica. Infatti spesso e volentieri moltissime delle persone che sottoscrivono un abbonamento a questi servizi lo fanno in abbinata ad altri servizi o per via di una speciale offerta vantaggiosa della durata di qualche mese. Quando poi però arriva la prima bolletta con l’importo intero, fuori dalla promozione, molte persone decidono di disdire il proprio abbonamento.

Effettuare una disdetta non è cosa molto semplice. Spesso e volentieri dopo ripetute richieste il servizio risulta essere ancora attivo e continuano ad arrivare bollette da parte del gestore del servizio.

Nonostante il malcontento che si viene a creare, questo succede per via di richieste e moduli compilati male. E’ fondamentale infatti inviare una richiesta ben fatta e completa di tutte le informazioni necessarie, in quanto dall’altra parte ci sarà un controllo della lettera molto meticoloso, alla ricerca, più o meno onestamente, della mancanza che permetterà al gestore di ignorare la vostra richiesta.

Per questo mettiamo a disposizione di chiunque ne abbia bisogno, un modulo standard che può essere compilato ed utilizzato senza incorrere in alcun genere di errore.

Il contratto

Il contratto Mediaset Premium dura in genere dodici mesi, a partire dalla data di sottoscrizione, e si rinnova con tacito assenso per un periodo di altri 12 mesi.

Per poter disdire Mediaset Premium è necessario inoltrare una domanda entro 30 giorni dalla data di scadenza, comunicando la propria intenzione tramite raccomandata con ricevuta di ritorno da inviare a

RTI S.p.A., Casella Postale 101, 20052 Monza (MI)

oppure via fax al n. 02/91971398

Portaldiritto mette a disposizione un modulo per disdire Mediaset Premium che possa essere utilizzata sia per non rinnovare il contratto, sia per rescinderlo anticipatamente.

Modulo disdetta Mediaset Premium

Oggetto: Disdetta servizi Mediaset Premium

Il/La sottoscritto/a ……………………………………. nato/a …………………………..…………….. il …/…/…………

e residente in …………………………………….. via/c.so/p.zza ………………………………….……………………….

Tel. ……………………..…………… E-mail ………………….……….… C.F. ………………….…………………………

Codice cliente …………………………………..

 

Considerato che in data …/…/………… ha sottoscritto un contratto di adesione ai Servizi Mediaset Premium con identificativo tessera n° ………………………… con scadenza ………………………………..;


Comunica la decisione di non voler più usufruire di tali servizi e pertanto chiede la rescissione del contratto stipulato con questa società, con effetto immediato e comunque entro e non oltre trenta giorni dalla data odierna.

Inoltre si richiede l'annullamento di ogni autorizzazione all’addebito di pagamenti sulle carte di credito o sui conti correnti intestati al/alla sottoscritto/a.

Cordiali saluti.

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Legge di Bilancio: dal DEF alla legge di Stabilità

Il DEF o Documento Economico e di Finanza è il primo documento economico all’interno del quale si specificano gli obiettivi di finanza pubblica per l’anno in corso e i successivi tre anni. Una volta approvato il DEF si passa alla Manovra che segue un iter prestabilito dalla Legge e che deve essere presentata con un disegno di Legge in Parlamento entro un termine stabilito (che per l’anno 2019 è il 15 ottobre 2018), ovvero entro un mese dalla presentazione del DEF. Il testo della Legge di Bilancio – da alcuni anni – risulta più snello e leggibile perché sono state eliminate norme ordinamentali e organizzative che confluiscono in un altro documento che si chiama Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio.

Si parla spesso indifferentemente di Legge di Bilancio e Legge di Stabilità, ma si tratta della stessa cosa?

La Legge di Stabilità entra in vigore il 2009 in sostituzione dell’allora Legge Finanziaria per via dell’approvazione del Federalismo Fiscale. La Legge di Stabilità è rimasta fino al 2016 il documento economico e finanziario più importante costituito da un insieme di norme sull’ordinamento delle spese, le entrate, il deficit e norme finanziarie in coordinamento con le attività economiche delle singole regioni, province e comuni e in abbinamento alla Legge di Bilancio che era il documento contabile preventivo con il quale il Governo comunicava al Parlamento le entrate e le uscite previste specificando nel dettaglio le coperture finanziarie. La Nuova Legge di Bilancio – entrata in vigore nel 2016 – riunisce in un unico documento sia la Legge di Stabilità che la Legge di Bilancio e segue un solo iter parlamentare, invece che due.

Le tappe burocratiche

La Legge di Bilancio si presenta in Parlamento dopo un mese dall’approvazione del DEF. Per l’anno 2019, l’iter di approvazione segue il seguente calendario:

  • 27 settembre 2018: presentazione del DEF, Documento di Economia e Finanza.
  • 15 ottobre 2018: entro un mese dalla presentazione del DEF, il Parlamento discute per l’approvazione della Nota propedeutica alla Legge di Bilancio, questa fase dura circa 15 giorni ed è un momento delicato in cui il Parlamento deve approvare o meno eventuali importanti scostamenti dagli obiettivi di bilancio, come si è verificato per la Legge di Bilancio 2019, in cui il Parlamento ha dibattuto per l’approvazione dell’aumento del deficit pubblico come soluzione espansiva per avere maggiori risorse finanziarie da investire.
  • 15 ottobre 2018: contestualmente alla presentazione del DEF in Parlamento, il testo deve essere inoltrato all’UE e segna l’inizio di una nuova fase dell’iter di approvazione. Nel Testo inviato alla Commissione Europea e all’Eurogruppo, il Governo deve specificare gli obiettivi per l’anno successivo, le misure da adottare e le coperture finanziarie per applicare le misure. L’Unione Europea ha tempo fino al 30 novembre 2018 per esprimere un parere e fino alla primavere del 2019 per emettere un giudizio definitivo sulla manovra presentata dai singoli Stati membri.
  • 20 ottobre 2018: il Governo è obbligato a presentare un Disegno di Legge Il documento deve contenere tutti gli interventi e la quantificazione economica per adempiere agli obiettivi prefissati.
  • 31 dicembre 2018: il Governo deve ottenere l’approvazione definitiva da parte del Parlamento sulla nuova Manovra.

Una volta approvata, la Legge di Bilancio entra in vigore dal 1° gennaio 2019 con la Pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Nel corso dell’iter di approvazione della Manovra, non sono escluse ipotesi di modifica al Testo in ottemperanza delle richieste provenienti dal Parlamento e in base alle indicazioni fornite dall’Unione Europea.

Quali sono i contenuti della Legge di Bilancio 2019

La legge di Bilancio presentata si aggira sui 20-25 miliardi di spesa e introduce misure nuove in materia di fisco, lavoro, pensione, IVA. La bozza conta 115 articoli che prevedono le seguenti misure:

Fisco:

  • Blocco dell’aumento dell’IVA;
  • Riforma Scaglioni IRPEF;
  • Flat Tax al 15% per le Partite IVA con ricavi fino a 65.000 € e start up con titolari under 35 o over 55;
  • Flat tax al 15% per professori di ogni ordine e grado;
  • Pace fiscale;
  • Rimodulazione bonus 80 € per la famiglie;
  • Proroga Bonus Casa per ristrutturazioni, ed ecobous;
  • Proroga iperammortamento.

Lavoro

  • Avvio del Reddito di cittadinanza con nuovo sussidio alla povertà;
  • Riforma delle Pensioni;
  • Bonus assunzione giovani;
  • Bonus assunzione laureati, dottori di ricerca under 30, per assunzioni a tempo indeterminato dal 1° gennaio 2019 con sgravi contributivi fino a 8000 €;
  • Concessione terreni gratuiti per 20 anni a famiglie con un terzo figlio in arrivo dal 2019, 2020 e 2021.

Finanza

  • Mutui a tasso zero fino a 200 000 € per le famiglie che acquistano terreni per la prima casa, allo scopo saranno destinati il 50% dei terreni agricoli demaniali.
  • Cedolare secca al 21% per negozi C1 sotto i 600 m2.
  • Cancellazione blocco aumenti per addizionali comunali (IMU, TASI …)
  • Investimenti per progetto “scuole belle”.

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