Un argomento molto interessante relativo al Diritto Penale è quello relativo al patteggiamento della pena in sede di processo.

Il patteggiamento sulla pena rappresenta un istituto del diritto processuale penale disciplinato dal punto 4 dell'art.2 della legge delega dl 1987 e dall'art. 444 c.p.p. come modificato dalla legge 12 giugno 2003 n.134. Il patteggiamento è dunqueil procedimento caratterizzato dalla richiesta rivolta al Giudice dall'imputato di una sanzione sostitutiva diminuita fino a un terzo.

Richiesta di patteggiamento della pena

La richiesta può dunque essere inoltrata entro 15 giorni dalla notificazione del decreto.

Se la struttura del procedimento penale lo permette, l'imputato che si è visto rifiutare la richiesta di patteggiamento può ripresentarla prima della dichiarazione di apertura. In questo caso l'ufficio del pubblico ministero può proporre appello; il giudice può pronunciare una sentenza che applica la pena richiesta anche alla chiusura del dibattimento. In questo caso l'ufficio del PM potrà proporre appello se questi era dissenziente.

Modalità del patteggiamento

Il legislatore, nel 1989, individuò un meccanismo che assicurò l’accelerazione della definizione della fase dell’impugnazione; stabilì che con rito camerale venissero trattati gli appelli aventi ad oggetto concessione o rivalutazione del bilanciamento di circostanze attenuanti comuni.

La crisi del sistema giustizia in Italia

Così come stabilito dal legislatore, l’imputato, insieme al PM (Pubblico Ministero) hanno facoltà di chiedere al giudice la riduzione della pena pecuniaria fino a un terzo oppure che la pena non superi l’arco temporale dei cinque anni. Nel caso invece dei delitti tributari, per poter avvalersi di questo diritto processuale penale, è necessario prima aver estinto i reati o violazioni fiscali di cui si è colpevoli. Per molti, il patteggiamento è un’ammissione di colpa, una sorta di escamotage di cui l’imputato si avvale per accertare sì le proprie colpe ma chiedendo allo stesso tempo uno sconto di pena. Questo principio, valevole in via teorica, è però applicabile in tutti i campi?

Alcuni reati, per la sensibilità che si ripercuote sulla collettività, non dovrebbero prevedere questa formula, soprattutto se il reato è grave. In Italia, infatti, la stragrande maggioranza dei cittadini non crede ad una giustizia certa: sono troppi ormai i casi di imputati che, nonostante gravi reati, non sono puniti a dovere oppure che riescono a essere favoriti da tutti i cavilli di legge che tra 1° grado, Appello, Cassazione e sconti di pena alla fine rimangono in carcere pochi anni, o che addirittura sono spediti subito agli arresti domiciliari. Purtroppo, il vizio italiano è che nel nostro Paese vince il più furbo, che risulta tale anche quando va a processo, sfruttando tutte le sue possibilità per non avere una sanzione adeguata.

Su questo incide anche la lunghezza dei processi in Italia, che alcune volte si chiudono con un nulla di fatto perchè vanno in prescrizione. Una doppia sconfitta per il sistema Paese che non riesce a garantire il giusto senso della giustizia ai cittadini. Sulla lunghezza dei processi, gli addetti ai lavori si sono difesi con la carenza di personale che non consente di poter sbrigare in modo veloce tutte le pratiche. Proprio a riguardo, è auspicabile quanto prima una vera riforma della giustizia. Forse bisognerebbe seguire il modello britannico, che ha dato una forte accelerata al settore, promuovendo le udienze attraverso Skype e la lettura on line delle sentenze. Un sistema che sarebbe stato pensato per quei contenziosi civili che non superano la soglia delle 25mila sterline. Un modo per svuotare le cancellerie dei Tribunali, attraverso lo sfruttamento delle nuove piattaforme tecnologiche.


Potrebbe interessarti

Fedina Penale: consultazione e rilascio

Una delle cose più importanti in materia di diritto penale è sicuramente il certificato penale, meglio conosciuta come fedina penale. Per essere un buono ed onesto cittadino ai sensi della Legge e nei confronti dello Stato, è infatti fondamentale avere una fedina penale pulita.

Congedo di paternità: astensione obbligatoria e facoltativa

congedo di paternità

Dopo il sì del Parlamento Europeo al congedo di paternità dell’ottobre 2010 il Decreto Legislativo n119 del 18 Luglio 2011 riordina e ridefinisce i presupposti e le modalità con cui fare richiesta in merito a congedi, aspettative e permessi. Differenza sostanziale rispetto al passato è la possibilità del padre di ottenere il permesso anche nel caso in cui la madre non ne abbia diritto (essendo ad esempio disoccupata) mentre in passato era richiesto che la genitrice avesse un lavoro.

Il referendum costituzionale del 1946: sai cosa ha significato?

Con il termine referendum, si intende quel particolare strumento democratico grazie al quale gli elettori sono consultati in maniera diretta su determinati temi di rilevo. Essendo una grande conquista nell'epoca della democrazia diretta, il referendum permette agli elettori di fornire il proprio voto su un tema particolare, senza l'intermediazione del Parlamento.

La privacy su internet: una panoramica

Con la crescita a dismisura dell'utilizzo di internet da parte dei cittadini italiani, la normativa collegata all'utilizzo dei mezzi informatici, di internet e della privacy internet è cresciuta di conseguenza, anche se le informazioni in tal senso sono spesso oscure per i più. 

Separazione dei beni: ecco i passi per essere in regola

Separazione dei beni

Sposarsi è una decisione importantissima per molti e un desiderio di tanti, soprattutto delle donne che sognano il proprio matrimonio sin da bambine. Il matrimonio non prevede però soltanto la cerimonia e il ricevimento di nozze; non è inoltre unicamente un'unione spirituale di due persone.

Non bloccare la Pubblicità

Il tuo Browser blocca la nostra pubblicità? Ti chiediamo gentilmente di disattivare questo blocco. Per noi risulta di vitale importanza mostrarti degli spazi pubblicitari. Non ti mostreremo un numero sproporzionato di banner né faremo in modo che la tua esperienza sul nostro sito ne risenta in alcun modo.Ti invitiamo dunque ad aggiungere il nostro sito tra quelli esclusi dal Blocco della tua estensione e a ricaricare la pagina. Grazie!

Ricarica la Pagina

Avviso sul Copyright

I contenuti di questo sito web sono protetti da Copyright. Ti invitiamo gentilmente a non duplicarli e a scriverci a info [@] elamedia.it se hai intenzione di usufruire dei servizi erogati dalla nostra Redazione.

Protected by Copyscape

I più condivisi

Come tutelarsi dalle truffe del trading online

Il trading online è un’attività finanziaria che può diventare remunerativa se condotta con le premesse giuste e le necessarie precauzioni sulla sicurezza per tutelare il proprio denaro; come qualsiasi attività online – da un acquisto e-commerce all’iscrizione a un forum, agli investimenti – occorre porre la massima attenzione per evitare le truffe online.

Accisa benzina: tutti i rincari del carburante

Il 2012 e il primo trimestre del 2013 hanno registrato ulteriori nuovi aumenti sul prezzo del carburante, per far fronte agli obblighi del Patto di Stabilità e sanare i conti danneggiati dalla crisi finanziaria internazionale.

Cosa sono i tributi

Nell'ambito del diritto finanziario, ogni tipo di richiesta “forzata” da parte dello Stato, di una prestazione in denaro ad un singolo cittadino denominato contribuente, viene definita come tributo.

Leggi anche...

Commercialisti di Bergamo: a chi rivolgersi?

Il commercialista iscritto in un albo può tenere in esercizio la professione in tutto il territorio italiano. L'alta vigilanza sull'esercizio della professione spetta al Ministro per la grazia e giustizia che l'esercita sia direttamente sia per mezzo dei presidenti e dei procuratori generali di Corte di appello. Di seguito una lista che annovera alcuni dei commercialisti di Bergamo.

Leggi anche...

Importo multe: sei sicuro della correttezza del documento che ti è arrivato?

Il dramma di ricevere una multa è collegato non tanto al fatto di aver infranto il codice della strada, quanto al pagamento e alla somma da esborsare per poter sistemare la propria situazione di infrazione.

Leggi anche...

Patente a punti: sai davvero come funziona dopo la riforma?

immagine per Patente a punti

Con la riforma del sistema delle patenti in Italia, avvenuta nel 2003, il codice della strada ha stabilito che ogni titolare di patente o patentino CIG abbia in dotazione, al momento del conseguimento della patente a punti, un totale di 20 punti.

Go to Top