Il passaporto ordinario è un documento che consente l’opportunità di viaggiare soggiornando in tutti gli Stati riconosciuti dalla Repubblica Italiana: il rilascio del passaporto a Milano è consentito a tutti i cittadini italiani ed è, in Italia, una procedura di competenza delle questure.

Chi effettua il rilascio del passaporto

I cittadini che, per i più diversi motivi, vivono all’estero, possono invece richiedere il rilascio del passaporto alle strutture della diplomazia del proprio Paese (quindi ad ambasciate e a consolati).

Il passaporto ordinariamente in stato di rilascio è dal 20 maggio 2010 diverso dal vecchio, semplice libretto cartaceo: il nuovo passaporto (detto “passaporto elettronico”) consiste in un libretto di 48 pagine a modello unificato nel quale è stato inserito un microchip elettronico.

Tale microchip, posto in copertina, contiene tutte le varie informazioni che riguardano i dati anagrafici, la fotografia modello tessera e le impronte digitali del titolare.

Visa Waiser Program nella questura Milanese

Anche la Questura di Milano emette, attraverso i sui uffici, il rilascio del passaporto elettronico. Il microprocessore di cui il nuovo passaporto è dotato permette l’immediata certificazione dei dati già registrati elettronicamente, quali sono per esempio le informazioni anagrafiche (e la fotografia) del titolare, oltre a specificare l’Autorità competente che ha rilasciato il passaporto.

Tali notifiche si rivelano necessarie a tutti quei cittadini che volessero entrare negli Stati Uniti senza visto. Bisogna inoltre considerare, a proposito, che il rilascio del nuovo passaporto elettronico continuerà a consentire il beneficio dell’esenzione visto a uso dei cittadini italiani, grazie al Visa Waiver Program.

Tasse da pagare per il passaporto

Il passaporto elettronico ha un costo specifico, fissato da un decreto ministeriale, pari a 42,50 euro da versare tramite conto corrente postale da intestare al Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del tesoro, ponendo come causale la dicitura “importo per il rilascio del passaporto elettronico”.

Specifichiamo, tuttavia, che la cifra cui si è fatto riferimento non comprende l’annuale tassa di concessione del Governo, che è rimasta la medesima. Il conto corrente postale del Ministero ha il seguente numero: 67422808.

Commissariati a Milano

Ottenere il rilascio del passaporto elettronico a Milano è facile. Basta collegarsi al sito della Questura di Milano per trovare le pagine web di collegamento ai vari Commissariati. Da qui è possibile ricavare gli orari d’apertura e gli indirizzi utili che ci consentiranno di facilitare la presentazione della domanda di rilascio del passaporto.

A Milano gli uffici dediti a questo compito solitamente sono tutti aperti dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 a 12:30. Il sabato tale orario presenta una leggera flessione (9:00 – 12:00).

Rinnovo del passaporto

Per effettuare il rinnovo del passaporto occorre compilare l’apposito modulo. La documentazione deve avere:

  • il contrassegno telematico per passaporto;
  • la firma di entrambi i coniugi nel caso in cui il richiedente sia minore;
  • il passaporto in scadenza;
  • l’autorizzazione del giudice tutelare se il richiedente è:
    • genitore separato con figlio/i minore/i; (vedi la scheda sulla separazione dei coniugi)
    • genitore naturale con figlio/i minore/i riconosciuto/i solo dal genitore naturale; (vedi scheda sui figli naturali)
    • genitore divorziato con figlio/i minore/i senza che vi sia stato l’assenso dell’altro genitore (vedi scheda sul divorzio).

Il rinnovo può essere richiesto presso i medesimi uffici competenti per il rilascio e cioè:

  • la Questura;
  • l’ufficio passaporti del commissariato di Pubblica Sicurezza;
  • la stazione dei Carabinieri;
  • l’ufficio postale;
  • l’ufficio comunale.

Se il passaporto da rinnovare è stato smarrito o è stato oggetto di furto occorre allegare alla documentazione la copia della denuncia di smarrimento o di furto che sia stata rilasciata alla competente autorità di Pubblica Sicurezza (es. carabinieri).

Il rinnovo deve essere richiesto al massimo entro sei mesi seguenti alla scadenza, ma è opportuno, per i motivi già segnalati, richiederlo con un anticipo di sei mesi antecedenti alla scadenza. Se il rinnovo è richiesto oltre i sei mesi dalla scadenza, esso è respinto ed occorre richiedere il rilascio di un nuovo passaporto.

E’ in ogni caso necessario richiedere il rilascio di un nuovo passaporto dopo dieci anni dalla data del primo rilascio.

Quanto costa

Per richiedere e ottenere il passaporto bisogna sostenere i seguenti costi:

  • contributo amministrativo di euro 73,50 (introdotto dal DL 66/2014, convertito con Legge n. 89/2014);
  • il costo del libretto che verrà stabilito in apposito decreto del Ministro dell'economia e delle finanze (attualmente di 44,66 euro per il libretto a 32 pagine e di 45,62 euro per quello a 48 pagine).




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Si parla spesso indifferentemente di Legge di Bilancio e Legge di Stabilità, ma si tratta della stessa cosa?

La Legge di Stabilità entra in vigore il 2009 in sostituzione dell’allora Legge Finanziaria per via dell’approvazione del Federalismo Fiscale. La Legge di Stabilità è rimasta fino al 2016 il documento economico e finanziario più importante costituito da un insieme di norme sull’ordinamento delle spese, le entrate, il deficit e norme finanziarie in coordinamento con le attività economiche delle singole regioni, province e comuni e in abbinamento alla Legge di Bilancio che era il documento contabile preventivo con il quale il Governo comunicava al Parlamento le entrate e le uscite previste specificando nel dettaglio le coperture finanziarie. La Nuova Legge di Bilancio – entrata in vigore nel 2016 – riunisce in un unico documento sia la Legge di Stabilità che la Legge di Bilancio e segue un solo iter parlamentare, invece che due.

Le tappe burocratiche

La Legge di Bilancio si presenta in Parlamento dopo un mese dall’approvazione del DEF. Per l’anno 2019, l’iter di approvazione segue il seguente calendario:

  • 27 settembre 2018: presentazione del DEF, Documento di Economia e Finanza.
  • 15 ottobre 2018: entro un mese dalla presentazione del DEF, il Parlamento discute per l’approvazione della Nota propedeutica alla Legge di Bilancio, questa fase dura circa 15 giorni ed è un momento delicato in cui il Parlamento deve approvare o meno eventuali importanti scostamenti dagli obiettivi di bilancio, come si è verificato per la Legge di Bilancio 2019, in cui il Parlamento ha dibattuto per l’approvazione dell’aumento del deficit pubblico come soluzione espansiva per avere maggiori risorse finanziarie da investire.
  • 15 ottobre 2018: contestualmente alla presentazione del DEF in Parlamento, il testo deve essere inoltrato all’UE e segna l’inizio di una nuova fase dell’iter di approvazione. Nel Testo inviato alla Commissione Europea e all’Eurogruppo, il Governo deve specificare gli obiettivi per l’anno successivo, le misure da adottare e le coperture finanziarie per applicare le misure. L’Unione Europea ha tempo fino al 30 novembre 2018 per esprimere un parere e fino alla primavere del 2019 per emettere un giudizio definitivo sulla manovra presentata dai singoli Stati membri.
  • 20 ottobre 2018: il Governo è obbligato a presentare un Disegno di Legge Il documento deve contenere tutti gli interventi e la quantificazione economica per adempiere agli obiettivi prefissati.
  • 31 dicembre 2018: il Governo deve ottenere l’approvazione definitiva da parte del Parlamento sulla nuova Manovra.

Una volta approvata, la Legge di Bilancio entra in vigore dal 1° gennaio 2019 con la Pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Nel corso dell’iter di approvazione della Manovra, non sono escluse ipotesi di modifica al Testo in ottemperanza delle richieste provenienti dal Parlamento e in base alle indicazioni fornite dall’Unione Europea.

Quali sono i contenuti della Legge di Bilancio 2019

La legge di Bilancio presentata si aggira sui 20-25 miliardi di spesa e introduce misure nuove in materia di fisco, lavoro, pensione, IVA. La bozza conta 115 articoli che prevedono le seguenti misure:

Fisco:

  • Blocco dell’aumento dell’IVA;
  • Riforma Scaglioni IRPEF;
  • Flat Tax al 15% per le Partite IVA con ricavi fino a 65.000 € e start up con titolari under 35 o over 55;
  • Flat tax al 15% per professori di ogni ordine e grado;
  • Pace fiscale;
  • Rimodulazione bonus 80 € per la famiglie;
  • Proroga Bonus Casa per ristrutturazioni, ed ecobous;
  • Proroga iperammortamento.

Lavoro

  • Avvio del Reddito di cittadinanza con nuovo sussidio alla povertà;
  • Riforma delle Pensioni;
  • Bonus assunzione giovani;
  • Bonus assunzione laureati, dottori di ricerca under 30, per assunzioni a tempo indeterminato dal 1° gennaio 2019 con sgravi contributivi fino a 8000 €;
  • Concessione terreni gratuiti per 20 anni a famiglie con un terzo figlio in arrivo dal 2019, 2020 e 2021.

Finanza

  • Mutui a tasso zero fino a 200 000 € per le famiglie che acquistano terreni per la prima casa, allo scopo saranno destinati il 50% dei terreni agricoli demaniali.
  • Cedolare secca al 21% per negozi C1 sotto i 600 m2.
  • Cancellazione blocco aumenti per addizionali comunali (IMU, TASI …)
  • Investimenti per progetto “scuole belle”.

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