Il Decreto fiscale 146/2021 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 252 del 21 ottobre 2021. E riporta novità riguardo la rottamazione delle cartelle esattoriali per il periodo 2021/2022. La notizia di maggior interesse riguarda le scadenze, il differimento delle date e gli aventi diritto.

Cosa prevede il decreto rottamazione delle cartelle esattoriali

Il decreto prevede, innanzitutto, la riammissione dei contribuenti che erano decaduti nei termini dai provvedimenti precedenti identificati con “Rottamazione – Ter” e “Saldo e Stralcio”. Vale a dire che sono riammessi alle agevolazioni e alla rottamazione delle cartelle esattoriali , i contribuenti che avevano mancato il pagamento delle rate originariamente previste nel 2020 in base a quanto disposto dalla legge di conversione del Decreto n. 106/2021 – nota come “Sostegni-Bis” – le cui scadenze previste erano entro il 31 luglio, 31 agosto, 30 settembre e 31 ottobre 2021.

Pertanto, il provvedimento dispone che tutte le rate del 2020 per la rottamazione delle cartelle esattoriali e il saldo e stralcio devono essere corrisposte entro il 30 novembre 2021. Sempre entro la stessa data – al fine di non perdere i benefici e le agevolazioni – occorre versare le rate del piano di rateazione previste in scadenza per l’anno 2021.

Proroga di 150 giorni dalla notifica di pagamento

L’articolo 2 del decreto 146/2021 stabilisce il prolungamento a 150 giorni – invece di 60 giorni - dalla notifica di ingiunzione di pagamento per l’adempimento spontaneo e senza more delle cartelle di pagamento. Ciò vale per le cartelle che saranno notificate a partire dal 1° settembre fino al 31 dicembre 2021. Oltre a concedere un termine extra di 3 mesi per il versamento e il risanamento del debito verso il Fisco e di quanto dovuto, non si applicheranno more entro questo termine e l’agente di riscossione non potrà intervenire per il recupero del debito prima dello scadere dei termini di 150 giorni.

Le nuove scadenze e il piano di dilazione

rottamazione delle cartelle esattoriali

Conseguentemente all’emergenza pandemica da Covid-19, i piani di rateizzazione per le attività di riscossione delle cartelle erano stati sospesi a partire dall’8 marzo 2020. Per coloro che hanno avuto il piano di rateizzazione sospeso, è prevista l’estensione del numero delle rate da 10 a 18 in caso di mancati pagamenti. Per i residenti nella cosiddetta “zona rossa” la sospensione decorreva già dal 2 febbraio 2020. E pertanto i termini di decadenza della dilazione sono già scaduti.

Pertanto per andare incontro agli interessati e per far valere la nuova agevolazione, sono stati prorogati i termini di rateizzazione dal 30 settembre al 31 ottobre 2021. La decadenza occorre in caso di mancato pagamento di 10 rate.

Per il piano di rateizzazione a partire dal 1° gennaio 2022, la decadenza subentra dopo il mancato versamento di 5 rate, così come era originariamente stabilito.

L’agenzia delle Entrate con circolare n 11/E riporta uno schema riepilogativo delle scadenze relative al solo stralcio:

  • 20 agosto 2021: trasmissione elenco dei codici fiscali dei soggetti ammissibili allo Stralcio;
  • 30 settembre 2021: segnalazione dei codici fiscali che restano fuori per superamento del requisito reddituale;
  • 31 ottobre 2021 l’agente della riscossione procede con l’annullamento automatico dei debiti;
  • 15 novembre 2021 l’agente della riscossione presenta al Ministero dell’economia e delle finanze la richiesta di rimborso delle spese di notifica della rottamazione delle cartelle esattoriali;
  • 30 novembre 2021 l’agente esattore segnala l’elenco delle quote di debito annullate agli enti creditori;
  • 31 dicembre 2021 versamento della prima rata del rimborso delle spese di notifica;
  • Entro il 30 giugno 2022 versamento della seconda rata del rimborso delle spese di notifica.

Speriamo di avervi chiarito la questione della rottamazione delle cartelle esattoriali.

 

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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