Il referendum (dal gerundivo latino REFERO), può essere una pratica democratica di frequente utilizzo, a differenza dal plebiscito.

Ci possono essere tre tipi di referendum, che sanciscono il diritto di voto: abrogativo, territoriale e costituzionale, ma può essere classificati anche in base al loro scopi.

Quali sono i  tipi di referendum previsti dalla legge italiana e non?

tipi di referendum esistenti sono:

  • Referendum propositivo: questo tipo di referendum serve a proporre il voto per una nuova legge, vincolato alla coerenza con l'espressione popolare. Il referendum propositivo non è presente sul territorio italiano, ma solo nella Repubblica di San Marino.
  • Referendum consultivo: questo tipo di referendum serve per conoscere il parere popolare in merito ad una particolare questione politica, per chiunque abbia diritto di voto.
  • Referendum confermativo: questo tipo di referendum serve per interrogare il consenso popolare circa una legge appena promulgata e la sua possibilità di entrare in vigore, una volta raggiunto il quorum.
  • Referendum abrogativo: questo tipo di referendum serve a far abrogare (eliminare) una legge esistente nella legislatura Costituzione Italiana.
  • Referendum deliberativo: questo tipo di referendum serve ai cittadini, che abbiano diritto al voto, per poter deliberare secondo quanto stabilito dal principio della Sovranità Popolare, ad esempio nel caso di leggi di particolari comuni e Provincie.
  • Referendum legislativo: questo tipo di referendum permettono ai cittadini di legificare sulla Regione o per lo Stato, secondo quanto preisto dall'art. 1º comma 2º della legislatura della Costituzione italiana.

In Italia non sono previste gli ultimi due tipi di referendum.

Referendum e legge

Relativamente al tipo di legge cui esso fa riferimento, ci possono essere 2 tipi di referendum ovvero il referendum  ordinario (tratta di legislatura ordinaria) oppure costituzionale se riguarda la Costituzione.

Riferimenti storici

Il primo referendum in Italia si è svolto il 2 giugno 1946 in occasione della chiamata al voto per decidere sulla futura forma istituzionale dell’Italia, repubblica o monarchia, a seconda del governo vigente. Gli elettori furono quasi 25 milioni e tra questi circa 12 milioni donne votanti per la prima volta.
Nel 1948 entrò in vigore la Costituzione Italiana che sancisce, ancora oggi le disposizione di Governo, Parlamento e Senato, e in essa erano già contenute le indicazioni sul referendum abrogativo, regolato dall’articolo 75. Con tale articolo, i padri costituenti, hanno stabilito che vi è la possibilità di promuovere un referendum popolare per decidere l’eliminazione, in parte o in toto, di un decreto legge o di un atto avente forza di legge. Questo, tra i  tipi di referendum, può essere richiesto solo se vengono raccolte cinquecentomila firme di elettori oppure da cinque Consigli regionali.

tipi di referendum

Affinché il referendum sia valido, è necessario che venga raggiunto il quorum, vale a dire il 50% + 1 dei votanti. In realtà, il referendum abrogativo è stato dotato di una legge solo nel 1970 e il primo ad essere effettuato fu quello sul divorzio nel 1974. Gli italiani votarono “no” all’abrogazione della legge Fortuna-Baslini, cosiddetta legge sul divorzio. Ad esempio di referendum consultivo è quello che si è svolto nel 1989 in cui si chiedeva una preferenza circa il consolidamento del potere politico delle istituzioni europee. La possibilità di chiamare al voto gli italiani per questa occasione fu stabilita da un decreto legge costituzionale appositamente creata da Governo, Parlamento e Senato. Il quesito a cui i votanti dovevano esprimere un parere riguardava, in sintesi, la creazione di una Unione Europea, con un Governo e un Parlamento e Senato che redigesse una Costituzione Europea. La schiacciante maggioranza dei votanti espresse un parere favorevole.

Il primo referendum propositivo si tenne in Valle d’Aosta nel 2007 ma non venne raggiunto il quorum, al contrario di quello svoltosi nel novembre 2012. Questo, tra i  tipi di referendum, è un caso speciale perchè non è previsto dalla Costituzione Italiana né dagli Statuti degli enti locali. Ciò nonostante il Decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267 afferma che ogni ente può dotarsi di forme di consultazione popolare secondo le proprie esigenze. In questo modo, le Regioni a Statuto Speciale Valle d’Aosta e Friuli-Venezia Giulia hanno optato all’uso di referendum propositivi, così come le Province Autonome di Trento e Bolzano.

Speriamo che il nostro articolo sui tipi di referendum vi sia stato utile.


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