Il tribunale ordinario rappresenta, nell'ordinamento italiano, l'organo giurisdizionale cui competono cause civili e penali, in primo grado, le quali non siano di competenza di altri giudici. In appello, il tribunale ordinario si occupa di cause su cui si è già pronunciato il giudice di pace.

Ogni tribunale ordinario si occupa esclusivamente di cause avvenute nel proprio circondario di competenza, limitato alla propria circoscrizione territoriale.

La composizione del Tribunale Ordinario

Ogni tribunale ordinario, nelle funzioni giudicanti, può essere composto in maniera monocratica, ovvero come organo composto da un solo magistrato, definito giudice unico.

Altrimenti, il tribunale ordinario può essere composto da un collegio di tre magistrati, rispettivamente il presidente e due giudici a latere: si ha in questo caso un tribunale collegiale, previsto per legge solo in casi straordinari.

Le funzioni

In quanto tale, il tribunale ordinario si occupa in prima istanza delle cause civile che non competono al giudice di pace o al tribunale per i minorenni, e di tutte le cause penali che non sono di competenza dei due organi già citati, della corte d'assise e del tribunale militare.

In caso di appello, invece, il tribunale ordinario si occupa delle impugnazioni contro le sentenze già pronunciate dal giudice di pace in ambito civile e penale.
Nel primo caso, le sentenze sono impugnabili davanti alla corte d'appello, mentre nel secondo caso, possono essere impugnate solo ricorrendo alla Cassazione.

Tribunale dei ministri

Nel caso di un reato commesso dal Presidente del Consiglio o da Ministri nell'esercizio delle loro funzioni, è previsto l'istituto del Tribunale dei Ministri.

Organi del fallimento

Per quanto riguarda la procedura di fallimento, esistono diverse figure ad esso preposte denominate Organi del fallimento, secondo le norme del diritto commerciale, artt. 23-41 della Legge Fallimentare.

Tribunale fallimentare

Il principale organo dedicato a presiedere sull'intera procedura fallimentare è il cosiddetto tribunale fallimentare. Il tribunale ha luogo dove è stanziata la sede principale dell'impresa che ha dichiarato fallimento, e quindi è l'organo competente a determinare le azioni che ne derivano.

Ogni provvedimento stabilito dal tribunale fallimentare è pronunciato tramite decreto.

Nel caso in cui l'impresa ha trasferito la propria sede l'anno che precede la domanda di fallimento, tale fatto non risulta determinante ai fini della competenza territoriale del tribunale stesso.

La Corte di Cassazione, infatti, può stabilire univocamente in merito ad una eventuale incompetenza da parte del tribunale fallimentare, e dunque decidere di trasmettere gli atti da un tribunale considerato incompetente ad uno dichiarato competente.

Compiti particolari

Il tribunale fallimentare possiede inoltre dei compiti particolari, che possono essere riassunti nei seguenti punti:

  • nomina il giudice delegato nonché il curatore, sorvegliandone l'operato e potendoli sostituire per giustificato motivo
  • opera sostituzioni nel comitato dei creditori su richiesta dei creditori
  • decide controversie che esulano dalla competenza del giudice delegato o in caso di reclamo contro gli atti di quest'ultimo
  • può chiedere in qualsiasi momento informazioni e chiarimenti al fallito, al comitato dei creditori ed al curatore

Tutta questa serie di compiti del tribunale fallimentare vengono adottati dunque attraverso decreto, a meno di altre disposizioni.

Un tempo tali decreti risultavano inoppugnabile, mentre ora è prevista l'impugnabilità tramite reclamo in Corte d'Appello entro il termine di 10 giorni dalla notifica o ricevuta notizia.

Tipologie di tribunali

Il tribunale è il luogo in cui si amministra la giustizia. In Italia, il termine può indicare anche l'edificio in cui hanno sede i giudici, o ancora il giudice in persona. Inoltre, con questo termine si indica anche genericamente un organo collegiale e l'ufficio giudiziario di cui questo fa parte.

In Italia vanno ad assumere la denominazione una serie di ordinamenti che possono anche essere estranei allo Stato, i quali sono identificati appunto con il termine accompagnato da una parola che ne specifica la competenza.

In Italia esistono numerose tipologie, a seconda del loro ambito di competenza:

  • Tribunale ordinario
  • Tribunale in composizione monocratica (ordinamento penale italiano)
  • Tribunale per i minorenni
  • Tribunale Amministrativo Regionale (TAR)
  • Tribunale militare
  • Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche
  • Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche
  • Tribunale dei ministri
  • Fanno parte della categoria anche quelli di diritto canonico:
  • Tribunale della Rota Romana
  • Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica
  • Tribunale diocesano
  • Tribunale della Città del Vaticano




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