Il passaporto è un documento necessario per viaggiare e, più nello specifico, per varcare le frontiere di tutti quei Paesi non Europei riconosciuti dalla Repubblica Italiana. Va richiesto ed è poi rilasciato dalla Questura cui facciamo riferimento. Essendo un documento detto “di concessione governativa” il passaporto ha un suo costo (che ammonta a circa 40 euro) e necessita, inoltre, di altre spese legate alle marche da bollo annuali che ne attestino la validità.

La nuova marca da bollo

Con l’avvento del passaporto elettronico, la marca da bollo vera e propria (“cartacea”) non esiste più; ma sopravvive ancora in forma “telematica”: la marca da bollo telematica, dal valore di 40, 29 euro, è valida per l’anno “legale”, cioè per un anno conteggiato a partire dalla data in cui questa viene apposta sul passaporto. Tuttavia la validità del contrassegno, almeno per il primo anno di vita del documento, viene conteggiato a partire dalla data di rilascio indicata sullo stesso. Tale contrassegno è in distribuzione, al pari del vecchio, presso qualsiasi tabaccheria.

L’anno legale, significato pratico

La marca da bollo in quanto tale, dunque, proprio perché determina la validità del passaporto è da considerarsi come la condizione imprescindibile della concessione governativa che rappresenta. In altre parole, senza di essa il passaporto è da considerarsi “scaduto”, o comunque non valido. Non che un passaporto non possa rimanere non valido! Intendiamoci: se il titolare del documento non viaggia poi così spesso, può liberamente scegliere di non pagare il contrassegno, così come è libero di ricominciare a pagarlo quando più lo vorrà. Certo; è chiaro che nel periodo in cui il passaporto è “scoperto”, non contrassegnato da alcuna marca da bollo, la sua validità è da considerarsi pari a zero.

Esempio pratico

Per chiarire con maggiore accuratezza tutti i possibili dubbi riguardanti la validità del passaporto e l’anno legale, faremo un esempio pratico: mettiamo quale data di rilascio del nostro potenziale passaporto il 2 febbraio 2012. Il documento in questione, perciò, resterà valido fino al giorno 1 febbraio 2013. Ciò significa che saremmo liberissimi di viaggiare dal 25 al 31 gennaio 2013; ma se volessimo prolungare la nostra permanenza all’estero fino al 3 febbraio 2013, allora saremmo in regola solo fino all’1 febbraio e dovremmo di conseguenza applicare un ulteriore contrassegno da 40,20 euro per i due giorni “scoperti”, che resterà chiaramente valido per tutto il corso del 2013.

Rinnovo del passaporto

E’ necessario compilare l’apposita domanda, che può essere scaricata anche online sul sito della Polizia di Stato, a cui è necessario allegare: un documento di riconoscimento valido, due foto formato tessera identiche e recenti, un contributo amministrativo di 73,50 euro per passaporto, che ha una validità di 365 giorni a decorrere dalla data del rilascio del passaporto; la ricevuta di pagamento di 42,50 euro per il passaporto ordinario e va restituito il vecchio passaporto. Se il passaporto è stato smarrito o rubato, o se le pagine sono esaurite, è necessario aggiungere a tutta la documentazione anche la denuncia di smarrimento o furto del precedente passaporto.

Costi relativi al rinnovo del passaporto

Dal 18 giugno 2014 sono cambiate le richieste che allo sportello delle Questure vengono fatte a chi richiede l'emissione del passaporto. D'ora in avanti il passaporto costerà 116 euro (73,50+42,50) in totale al momento del rilascio e da quel momento non ci saranno più ulteriori adempimenti o imposte da pagare fino alla scadenza del documento.

Il nuovo passaporto così ottenuto non dovrà più essere rinnovato annualmente con la marca da bollo. Francesca Caparello, vicequestore aggiunto della Polizia di Stato, dirigente Ufficio Passaporti della Questura di Torino, spiega: "Da ieri richiediamo, accanto ai 42,50 euro di costo del libretto, che deve essere effettuato, come sempre, con versamento sul conto corrente postale segnalato, un contributo amministrativo di 73,50 euro. Ad oggi la situazione è questa ma in caso di ulteriori aggiornamenti i nostri uffici sono sempre a disposizione per le informazioni".

La tempistica

I tempi per ottenerlo variano da ufficio a ufficio e da Comune a Comune: possono passare 1-2 giorni, ma anche più di una settimana e si può arrivare anche a 15-20 giorni o un mese, soprattutto nel periodo estivo quando la richiesta è maggiore o per Questure e uffici che servono più Comuni e hanno un maggiore carico di lavoro. Per motivi eccezionali è anche possibile chiedere un passaporto temporaneo che permette di viaggiare fino a 12 mesi dalla data del rilascio.





Potrebbe interessarti

Cosa indica il termine Proscioglimento?

Nel corso del tempo, nel nostro Paese, vi sono stati diversi processi celebri e che hanno destato l'attenzione dell'intera opinione pubblica nazionale: da quelli eclatanti relativi a gravi episodi di cronaca nera a quelli che hanno visto coinvolti, in alcuni casi, eminenti politici, come ad esempio negli anni '90 il procedimento giudiziario scaturito dalla celebre inchiesta "Mani Pulite". Di conseguenza, spesso si è raggiunta una certa conoscenza e familiarità con alcune definizioni di natura giuridica.

Leggi tutto...

Legge sul testamento biologico: a che punto siamo in Italia?

Da molto tempo ormai è stato appurato che la salute è un diritto fondamentale di ogni individuo e che qualsiasi cura o terapia deve ritenersi priva di legittimità in caso di dissenzo da parte del diretto interessato.

Leggi tutto...

Tribunale ordinario: conosciamolo meglio!

Il tribunale ordinario rappresenta, nell'ordinamento italiano, l'organo giurisdizionale cui competono cause civili e penali, in primo grado, le quali non siano di competenza di altri giudici. In appello, il tribunale ordinario si occupa di cause su cui si è già pronunciato il giudice di pace.

Leggi tutto...

La privacy su internet: una panoramica

Con la crescita a dismisura dell'utilizzo di internet da parte dei cittadini italiani, la normativa collegata all'utilizzo dei mezzi informatici, di internet e della privacy internet è cresciuta di conseguenza, anche se le informazioni in tal senso sono spesso oscure per i più. 

Leggi tutto...

La legge sulla banda larga in Italia

Qualcosa si muove nel settore della rete a banda larga in Italia. Infatti, in quella che possiamo considerare l'agenda del digitale in Italia, veniamo a sapere dal Sole 24 ore che è tonata alla ribalta il cosiddetto piano di sviluppo in materia.

Leggi tutto...

Non bloccare la Pubblicità

Il tuo Browser blocca la nostra pubblicità? Ti chiediamo gentilmente di disattivare questo blocco. Per noi risulta di vitale importanza mostrarti degli spazi pubblicitari. Non ti mostreremo un numero sproporzionato di banner né faremo in modo che la tua esperienza sul nostro sito ne risenta in alcun modo.Ti invitiamo dunque ad aggiungere il nostro sito tra quelli esclusi dal Blocco della tua estensione e a ricaricare la pagina. Grazie!

Ricarica la Pagina

Avviso sul Copyright

I contenuti di questo sito web sono protetti da Copyright. Ti invitiamo gentilmente a non duplicarli e a scriverci a info [@] elamedia.it se hai intenzione di usufruire dei servizi erogati dalla nostra Redazione.

Protected by Copyscape

I più condivisi

Credit Spread, una misura per il rischio di credito

Ogni ambito del diritto predispone di determinate leggi, regole da seguire; anche il diritto commerciale, infatti si muove su dinamiche di trasformazione, mutazione e cambiamento che hanno alla base strutture bene precise.

Leggi tutto...

Come tutelarsi dalle truffe del trading online

Il trading online è un’attività finanziaria che può diventare remunerativa se condotta con le premesse giuste e le necessarie precauzioni sulla sicurezza per tutelare il proprio denaro; come qualsiasi attività online – da un acquisto e-commerce all’iscrizione a un forum, agli investimenti – occorre porre la massima attenzione per evitare le truffe online.

Leggi tutto...

Coefficiente rivalutazione TFR 2017: a cosa serve?

Il trattamento di fine rapporto consiste in una parziale retribuzione del lavoratore subordinato, effettuata dal datore di lavoro e differita alla cessazione del rapporto di lavoro. Al 31 dicembre di ogni anno entra in gioco il calcolo del coefficiente rivalutazione TFR. Bisogna infatti in quella data rivalutare la somma complessivamente accantonata al 31 dicembre dell'anno precedente.

Leggi tutto...

Cambiale ipotecaria e titoli di credito: sai come funziona questo mondo?

Immagine presente nell'articolo Cambiale ipotecaria e titoli di credito: sai come funziona questo mondo?

Non sono particolarmente diffusi, tuttavia potrebbe capitare ad ognuno di avere a che fare con una cosiddetta cambiale ipotecaria oppure degli eventuali titoli di credito. Cosa sono e soprattutto in quali situazioni potremmo trovarceli di fronte? Cerchiamo di approfondire meglio la questione.

Leggi tutto...

Tariffa igiene ambientale: ecco in cosa consiste!

Nei prossimi anni, a seguito del decreto Rochi, la TARSU lascerà il posto alla TIA, o tariffa di Igiene ambientale, il cui scopo è quello di riuscire a far spendere al contribuente la somma reale, relativa all'effettivo utilizzo del servizio in questione.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Caf Palermo e provincia: ecco dove andare!

Perchè c'è bisogno dei CAF, o centri di Assistenza Fiscale? Queste società si occupano di aiutare i cittadini contribuenti nella compilazione di alcuni moduli e nella verifica dei rapporti da presentare all'Agenzia delle entrate, nonchè di determinare i pagamenti necessari per una corretta gestione delle tasse. 

Leggi tutto...

Leggi anche...

Come impugnare cartelle Equitalia

Impugnare le cartelle di Equitalia è, in questo periodo, argomento scottante e di grande interesse per tutti. Quanti di noi hanno ricevuto cartelle Equitalia? La protesta nei confronti del “grande esattore” monta sempre più, sfociando in alcuni casi in pericolose derive. Ma è possibile difendersi dallo stillicidio Equitalia con metodi democratici e legali.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Multe per divieto di sosta

Le multe per divieto di sosta possono essere comminate o perchè non viene rispettato il segnale di divieto, oppure perchè non si è messa in mostra la ricevuta per la sosta in un'area dove è previsto il pagamento.

Leggi tutto...
Go to Top