Le funzioni svolte dal Parlamento Italiano sono principalmente tre, ovvero la funzione legislativa, la funzione di controllo sul governo e le funzioni di indirizzo politico.

Funzione legislativa

Fra le funzioni del Parlamento Italiano, quella legislativa è considerata la principale, ed è quella di preparare, esaminare ed approvare le varie leggi che andranno a far parte della legislazione repubblicana.

La procedura per cui viene approvata una legge, è costituita da cinque fasi consecutive, che consistono nell'iniziativa, nell'istruttoria, nella discussione e approvazione del progetto di legge, nella promulgazione ed infine nella pubblicazione della legge.

Denominazioni degli atti

Tutti i vari atti presentati al Parlamento italiano e che rientrano nelle stesse funzioni del Parlamento, hanno denominazioni diverse. Se è il Governo o un membro del Senato a presentare i suddetti atti, sono detti disegni di legge (DDL), mentre in tutti gli altri casi si parla di proposte o progetti di legge.

Prima di procedere nell'iter legislativo, i presidenti delle due camere inviano la legge alla commissione parlamentare permanente per compiere una istruttoria.

Funzione di controllo

Come abbiamo detto, un'altra funzione del Parlamento è quella di controllo dell'operato del Governo, attraverso interrogazioni, mozioni e interpellanze.
In questo modo, il Parlamento può accertare se un fatto sussiste o meno.

Funzione di indirizzo

Per concludere la panoramica delle funzioni del Parlamento, vediamo quella di indirizzo. Con questa funzione si determinano i grandi obiettivi politici della nazione, e si individuano gli strumenti adatti a conseguirli.
Per questo tipo di attività, sono necessari i seguenti soggetti:

-il corpo elettorale;
-i partiti politici che formano la maggioranza;
-Il parlamento

Camera dei deputati

La Camera dei deputati, per comodità indicata semplicemente come Camera, è la prima delle due assemblee dei parlamentari costituenti il Parlamento Italiano.

La Camera è costituita da 630 membri, chiamati deputati, di cui dodici sono eletti nelle circoscrizioni estero.

Elezione deputati

Attualmente, il deputato della Camera viene eletto, con suffragio universale e diretto da tutti i cittadini maggiorenni, ed il suo mandato ha fine con la legislatura prevista di cinque anni, a meno di scoglimento anticipato della Camera stessa.

Può essere eletto deputato ogni cittadino italiano che ha compiuto 25 anni.

Il sistema di elezioni dei deputati del Parlamento previsto attualmente è un sistema proporzionale con doppia soglia di sbarramento.

Questo significa che vengono ammesse alla suddivisione dei seggi della Camera solo le coalizioni di liste le quali abbiano ricevuto il 10% minimo di voti, e tutte le liste a loro interne che abbiano raggiunto il 2%.

Se una lista non fa parte di alcuna coalizione, ha diritto ad entrare nella Camera se raggiunge il 4% di voti a livello nazionale.

Secondo quanto previsto dalla Costituzione, le elezioni alla Camera devono avvenire entro 70 giorni dal termine del precedente mandato, e si deve costituire il nuovo collegio dopo 20 giorni.

Maggioranza

Il Governo può esercitare le sue funzioni se possiede la maggioranza alla Camera. L'art. 64 della Costituzione regola i vari criteri di verifica di una maggioranza alla Camera.

Il numero legale di una seduta della Camera è 316: tale numero è definito Quorum strutturale, ed indica la metà più uno dei deputati della Camera. Se non si raggiunge tale numero legale alla Camera, la seduta viene tolta o rinviata.





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