Il contratto di lavoro parasubordinato è un tipo di rapporto molto vicino al lavoro subordinato e a quello autonomo. E’ una forma di collaborazione svolta in maniera continuativa, collegata con la struttura organizzativa del datore di lavoro. Sono considerati in lavoro parasubordinato i lavoratori a progetto e i collaboratori occasionali. Per i lavoratori di questo tipo, è stata pensata l’iscrizione alla Gestione Separata Inps. I lavoratori iscritti alla Gestione Separata hanno diritto ad alcune prestazioni erogate dall’Inps (indennità di maternità, indennità di malattia e assegno per il nucleo familiare).

Assicurazione per il contratto per parasubordinati: l'impresa

I lavoratori devono essere assicurati all’Inail (il lavoro parasubordinato ha assunto maggiore importanza con il decreto legislativo del 10 settembre 2003 (il n. 276), che recava attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro. Il Codice Civile discerne il prestatore di lavoro parasubordinato dal contratto d'opera. Questa dualità è arricchita dall'appalto secondo la communis opinio, nell'ambito di un'attività di impresa appaltatrice. Restano quindi fuori del Libro V del Codice tutti quei rapporti di lavoro che sono separati ai modelli economici recepiti dal legislatore del 1942. Soltanto il contratto di agenzia riceve una propria disciplina, all'interno del Libro IV.

Le caratteristiche 

Una delle caratteristiche principali del contratto di lavoro parasubordinato è il fatto che esiste in maniera parallela subordinazione e autonomia. Per quel che concerne la conclusione degli stessi, l'agente deve godere di una certa autonomia negoziale. La sua prestazione in favore del preponente fa parte di un rapporto destinato a durare. Il preponente avrà interesse dunque a prevedere forme di controllo sull'attività dell'agente e di riscontro dei risultati.

Fine dell’era di questo contratto? Ecco cosa dice il Governo

Questo tipo di lavoro parasubordinato, insieme ad altre tipologie, ha per anni caratterizzato l’Italia come un Paese all’insegna del precariato. Persone, soprattutto giovani, che non potevano permettersi un minimo di futuro perchè il contratto gli veniva rinnovato di volta in volta, salvo arrivare in talune condizioni dove si veniva scartati. Arrivederci e grazie, con i giovani costretti a ricominciare daccapo in uno scenario generale che peggiorava vista la grave incidenza della crisi economica sull’occupazione in Italia (nel 2014 si è arrivati al 12.9% di disoccupazione e al 43% di disoccupazione giovanile). Il Governo Renzi ha puntato forte sul Jobs Act che nelle intenzioni del Premier dovrebbe dare più respiro alla ripresa occupazionale, con il famoso contratto a tutele crescenti e l’abbandono delle forme di precariato ora esistenti.

immagine per lavoro parasubordinato

Il Presidente del Consiglio ha infatti dichiarato che 200mila lavoratori, che attualmente appartengono alla categoria del lavoro parasubordinato, con la riforma del Jobs tramite i decreti attuativi in via di approvazione, passeranno dai celebri co.co.co a un contratto a tempo indeterminato. Il contratto a tutele crescenti è infatti l’asse portante di tutta la riforma e proprio per questo motivo viene stimolato dal Governo a favore delle imprese, che potranno beneficiare in questo caso di agevolazioni fiscali per assumere più persone. Stesso dicasi del contratto apprendistato, che porterà maggiori benefici all’azienda. Sarà superato anche l’articolo 18 contenuto nello Statuto dei Lavoratori: se prima (al di sopra di aziende con quindici dipendenti) si poteva essere tutelati, ora per i primi anni viene ridotto il campo d’azione dell’articolo 18, fatti salvi i licenziamenti illegittimi per discriminazione o in alcuni casi disciplinari.

La regola generale sarà quella dell’indennizzo economico.
La speranza è che dopo tante chiacchiere e discussioni ci sia davvero in Italia una ripresa dell’occupazione, che possa portare finalmente un avvenire ai nostri tanti giovani che hanno vissuto in questi anni da disoccupati o al massimo con contratti che non avevano nessuna tutela, dalla malattia alle ferie fino al rispetto dei diritti. E’ tempo di dire fine all’era dei co.co.co e co.co.pro e lavoro parasubordinato che sono stati il simbolo di una generazione che ha visto colpire duramente la forza lavoro giovanile.


Potrebbe interessarti

Patria potestà: ecco come viene regolamentata a livello genitoriale

patria potestà

Nell'ambito del codice civile, per quanto riguarda il diritto di famiglia, uno dei concetti fondamentali è la cosiddetta potestà genitoriale.

Cos’è il Decreto penale? Art. 459 cpp

Il decreto penale è un atto di diritto processuale penale pensato dall'art.459 c.p.p. Con questo decreto si stabilisce un procedimento deflattivo del dibattimento (il soggetto cui è diretto il decreto può impugnare l'atto obiettandosi e avviando il giudizio ordinario). Il decreto penale può essere proposto solo dal Pubblico Ministero al G.I.P nei casi previsti dall'art.459. 

Separazione dei beni: ecco i passi per essere in regola

Separazione dei beni

Il matrimonio non prevede però soltanto la cerimonia e il ricevimento di nozze; non è inoltre unicamente un'unione spirituale di due persone.

Fedina Penale: i dettagli su consultazione e rilascio

fedina penale

Una delle cose più importanti in materia di diritto penale è sicuramente il certificato penale, meglio conosciuta come fedina penale. Per essere un buono ed onesto cittadino ai sensi della Legge e nei confronti dello Stato, è infatti fondamentale avere una fedina penale pulita.

Visto per l'Australia: come ottenerlo se si hanno precedenti penali

visto australia

Per poter andare in Australia, anche se per un periodo massimo di tre mesi, è necessario ottenere un visto per l'Australia con una procedura che può ormai essere tranquillamente realizzata on-line. Più complessa è la situazione nel caso in cui il soggetto richiedente abbia dei precedenti penali

Avviso sul Copyright

I contenuti di questo sito web sono protetti da Copyright. Ti invitiamo gentilmente a non duplicarli e a scriverci a info [@] elamedia.it se hai intenzione di usufruire dei servizi erogati dalla nostra Redazione.

Protected by Copyscape

Non bloccare la Pubblicità

Il tuo Browser blocca la nostra pubblicità? Ti chiediamo gentilmente di disattivare questo blocco. Per noi risulta di vitale importanza mostrarti degli spazi pubblicitari. Non ti mostreremo un numero sproporzionato di banner né faremo in modo che la tua esperienza sul nostro sito ne risenta in alcun modo.Ti invitiamo dunque ad aggiungere il nostro sito tra quelli esclusi dal Blocco della tua estensione e a ricaricare la pagina. Grazie!

Ricarica la Pagina

I più condivisi

Come tutelarsi dalle truffe del trading online

Il trading online è un’attività finanziaria che può diventare remunerativa se condotta con le premesse giuste e le necessarie precauzioni sulla sicurezza per tutelare il proprio denaro; come qualsiasi attività online – da un acquisto e-commerce all’iscrizione a un forum, agli investimenti – occorre porre la massima attenzione per evitare le truffe online.

Imposte: proporzionali, progressive, regressive

La tipologia di imposta che ogni Stato decide di immettere in relazione alla ricchezza dei propri cittadini, può essere distinta in imposta fissa, imposta proporzionaleimposta progressiva regressiva.

Come si compila una cambiale in maniera corretta? Scopriamolo

Come si compila una cambiale

Quando si ha a che fare con un documento così importante come la Cambiale, è bene conoscerne i dettagli su come compilarla, così da evitare noie legali in un momento successivo. E' importante sapere che si hanno 3 anni a disposizione per provvedere ad eventuali parti omesse.

Leggi anche...

Avvocati di Torino: gli indirizzi

La sezione Professionisti si amplia con una lista degli avvocati di Torino. Di seguito gli studi che sono presenti anche sul web grazie ai propri siti internet.

Leggi anche...

Notifica della multa: come avviene e come regolarsi?

Immagine riferita all'articolo La notifica della multa: come avviene e come regolarsi?

Con oltre 10 milioni di multe l’anno, ben 26.000 contravvenzioni quotidiane, gli italiani versano nelle casse dello Stato un miliardo di euro; non stupisce quindi che gli automobilisti nostrani abbiano a cuore la legge n.125/2010 che in particolare ha ridotto il termine di notifica della multa da 150 a 90 giorni, il cui superamento da parte delle autorità rende il verbale viziato e quindi non più valido.

Go to Top