All'interno del fatturato spesso si considerano anche la somma degli interessi attivi dell'azienda e tutta una serie di proventi assimilati. Il fatturato è considerato in riferimento all'arco di un anno di servizi, e a giudicare dal nome stesso, è legato al concetto di fattura. Dunque, il fatturato è la somma di tutti gli importi delle fatture emesse da un'azienda o esercizio.

Fatturato netto

Quando si considera il fatturato totale sgravato delle varie imposte, si parla di fatturato netto.

Nell'ambito della teoria economica aziendale, studiare il riferimento temporale in cui viene rapportato il fatturato è un dato importante per avere una visione dinamica della vita dell'impresa, in modo da poter intervenire su determinate categorie di vendita.

Molto spesso occorre fare distinzione fra fatturato interno e fatturato complessivo. Se infatti una società è composta da diverse aziende, esistono giocoforza rapporti economici e scambi di servizi e liquidità che vengono registrati in maniera ordinaria.

Quindi questi movimenti vanno controllati in maniera accurata in modo da evitare che anche i fatturati vengano modificati in maniera che risulti conveniente all'azienda, aggirando eventuali vincoli fiscali legati proprio alla definizione di fatturato.

Obbligo di conservazione

Secondo l’articolo 2220 del Codice Civile tutte le scritture di un’azienda devono essere conservate per un periodo di dieci anni dalla date dell’ultima registrazione. Per questo tesso periodo devono essere conservate anche le fatture.

Esibizione

L’obbligo di conservazione delle fatture è finalizzato al chiarimento delle controversie che si vengono a creare al momento dello scioglimento o fallimento dell’azienda stessa. Infatti il giudice può ordinare l’esibizione delle singole scritture contabili, quindi lettere, telegrammi e le fatture stesse concernenti la controversia in questione.

Come abbiamo visto le fatture e il fatturato sono di fondamentale importanza per un’azienda, e vanno conservate affinché sia possibile recuperarne i dati e poter uscire da questioni che spesso le aziende si trovano ad affrontare. Non solo sono la base di ogni attività dell’azienda stessa, registrando tutte le entrate e le uscite, ma sono anche indispensabili per poter affrontare situazioni difficili.

Le fatture che rappresentano un acquisto per l’azienda sono fatture a debito e andranno ad aumentare il fatturato passivo, le fatture che invece rappresentano una vendita per l’azienda sono fatture a credito ed esse andranno a sommarsi per infine dar luogo al fatturato attivo.

Come si compone la fattura elettronica

L’art. 21, comma 1 del DPR 633/72 definisce la fattura elettronica come la sola tipologia di fattura accettata dalle P.A. le quali – a loro volta – sono obbligate per disposizione normativa a gestire tutto tramite il Sistema di Interscambio SDI. Tecnicamente, si richiede la produzione e gestione di un documento elettronico che deve avere le caratteristiche di immutabilità e inalterabilità e che la SOGEI – società di gestione elettronica – ha realizzato tramite la produzione di un file .xml (eXtensible Markup Language). 

Le fasi 

Il processo di fatturazione elettronica può essere suddivisa in tre fasi:

  1. L’utente che emette la fattura verso una P.A. crea la fattura digitale classica, poi la trasforma in formato xml come previsto dal sistema SDI. Una volta creata la fattura e verificata la conformità agli standard tramite il sito Fattura P.A. – se priva di errori – si passa alla firma digitale per inviarla al sistema di interscambio.
  2. Il sistema di Interscambio (SDI) verifica la correttezza formale della fattura e provvede a inoltrare la fattura presso l’Ente destinatario identificato dal codice univoco che l’emittente ha l’obbligo di inserire sulla fattura.
  3. Le fatture elettroniche devono essere obbligatoriamente conservate elettronicamente sia da parte di chi la emette che il destinatario.

Sebbene il processo di fatturazione elettronica sia lineare – emissione, interscambio, conservazione – molte aziende dopo molti anni riscontrano ancora difficoltà nel gestire la mappatura di file xml e per questo si sono moltiplicati i software per la fatturazione elettronica anche a basso costo.

Chi sono i soggetti interessati? 

fattura elettronica

L’invio della fattura al sistema di interscambio si svolge tramite regole fisse ed eseguito da determinati soggetti come definiti dal Decreto Ministeriale n. 55 del 3 aprile 2013. I soggetti coinvolti sono:

  • Gli operatori economici: che emettono fattura verso un’amministrazione pubblica tramite SDI;
  • Gli intermediari: coloro che inviano o ricevono per conto dell’operatore economico e della P.A. la fattura elettronica tramite il sistema di Interscambio.

Novità in materia. E' possibile emettere una Fattura elettronica gratis?

La fatturazione elettronica si evolve e dal primo gennaio 2019 diventa obbligatoria l’emissione di fattura elettronica anche tra privati titolari di partita IVA. Le tappe che intermedie che hanno anticipato il primo gennaio 2019 sono state:

  • Il 28 luglio 2018 con l’emissione di fattura elettronica obbligatoria per le cessioni di benzina e gasolio nonché per le prestazioni di subappaltatori nell’ambito di un contratto di appalti pubblici;
  • Settembre 2018 con l’emissione di fattura elettronica obbligatoria verso soggetti extra-UE nell’ambito di scambi tax free shopping per importi superiori a 155 € IVA inclusa.

Da gennaio 2019, la fattura elettronica è diventata obbligatoria anche tra privati titolari di partita IVA residenti o stabiliti nel territorio italiano. L’obbligo non si applica ai soggetti rientranti nel regime di vantaggio (art. 27 comma 3 del D.L. 98/2011) e nel regime forfettario (secondo quanto previsto dalla legge 190/2014).

Fattura elettronica gratis: cos’è lo split payment 

fattura elettronica

Con il termine split payment si intende che l’IVA per l’acquisto di beni e servizi da parte delle pubbliche amministrazioni è a carico – cioè viene pagata - dalla P.A. e non dal fornitore.

Ma tra privati, chi paga l’IVA? L’emittente fornitore del bene/servizio o l’acquirente? Stando al “Decreto dignità” per i privati professionisti decade il regime di split payment per cui occorrerà porre attenzione e verificare di transazione in transazione se la fattura deve riportare anche tale opzione o meno.

L’opzione split payment si presenta come una problematica da superare oltre a quelle tecniche che non sembrano ancora messe perfettamente a punto.

Novitá del 2021

Con il 2021, si prevede l'avvio della fase sperimentale della Dichiarazione Precompilata Iva. E questa rappresenta una nuova tappa per la fattura elettronica. Infatti, con le informazioni scambiate durante l'anno, l'Agenzia delle Entrate avrá la possibilitá di determinare liquidazione Iva, bozze di modelli e registri. D'altronde, lo scopo principale della Precompilata Iva è rendere piú semplici i rapporti tra l'ente fiscale e i singoli contribuenti, eliminando l'obbligo di avere aggiornati registri di vendita e acquisti.

Infatti, saranno disponibili per i contribuenti tutti i dati provenienti fattura elettronica, scontrino elettronico e Anagrafe tributaria. Inoltre, con una serie di provvedimenti dell'Agenzia delle Entrate, sono state apportate modificazioni al tracciato della stessa fattura elettronica, al fine di semplificare e velocizzare la contabilizzazione dei dati ed altri importanti passaggi di natura giuridico-fiscale. Il calendario relativo alla partenza e all'uso del nuovo tracciato della fatturarazione elettronica, tuttavia ha visto, come vedremo, delle modificazioni.

fattura elettronica

Se, infatti, dal 1º Ottobre al 31 Dicembre 2020 era previsto un periodo transitorio di coesistenza tra vecchio e nuovo tracciato e poi, successivamente, dal 1º Gennaio 2021 l'avvio e l'uso soltanto di quello nuovo (la fattura elettronica emessa utilizzando il vecchio sistema veniva direttamente scartata), adesso quest'ultima fase è slittata. L'Agenzia delle Entrate, con un provvedimento ad hoc, ha posticipato l'avvio del nuovo tracciato telematico al 1º Aprile 2021, a seguito delle difficoltá riscontrate per l'adeguamento al previsto sistema da parte dei soggetti interessati.
Di conseguenza, fino al 31 di Marzo sará ancora possibile la trasmissione dei dati per mezzo della versione precedente del sistema e, quindi, vi sará anche ulteriore tempo prezioso per adeguare i registratori telematici. Per coloro che volessero maggiori informazioni sulla fattura elettronica e, in generale, sul nuovo sistema previsto, sono a disposizione il sito internet e delle pagine specifiche a cura della stessa Agenzia delle Entrate. In particolare, è possibile visionare, tra le altre cose, delle guide e dei video esplicativi sulla fatturazione elettronica e sullo scontrino elettronico. 

Ora è chiaro che non è possibile emettere una Fattura elettronica gratis?

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

Go to Top