La storia e i compiti della Costituzione Italiana
La Costituzione rappresenta la legge fondamentale dello Stato italiano. Fu approvata dall'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 e promulgata dal Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola il 27 dicembre 1947, entrando in vigore il 1 gennaio 1948.
Dopo i sei anni della seconda guerra mondiale, il 2 giugno 1946 si svolsero il referendum istituzionale e l'elezione dell'Assemblea Costituente, con la partecipazione dell'89% degli aventi diritto. Il 54% dei voti fu per lo stato repubblicano.
La costituzione è composta da 139 articoli divisi in quattro sezioni:
• principi fondamentali (art. 1-12)
• parte prima, diritti e doveri dei cittadini (art. 13-54)
• parte seconda, che riguarda l'ordinamento della Repubblica (art 55-139)
• 18 disposizioni transitorie e finali
Da sottolineare che quella italiana è una costituzione scritta, rigida e lunga. La scelta è comune all'esperienza di civil law ed a quella di common law. Il suo essere rigida significa che è necessario un procedimento parlamentare per la riforma dei suoi contenuti.
La Costituzione contiene disposizioni in molti settori del vivere civile, non limitandosi a indicare le norme sulle fonti del diritto. Il disposto costituzionale presenta dunque carattere programmatico, venendo così in rilevanza solo in sede di indirizzo per il legislatore.
Il processo di consolidamento dei principi indicati dalla Costituzione è detto attuazione della Costituzione stessa. Questo iter non è ancora concluso. Il legislatore ha ritenuto di ritornare nella storia repubblicana su alcune materie, per integrarle e ampliarle.
La Costituzione è caratterizzata da alcuni principi non revisionabili che ne hanno ispirato la redazione:
• Principio personalista
• Principio pluralista
• Principio lavorista
• Principio democratico
• Principio di uguaglianza
• Principio di tolleranza
• Principio pacifista
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