Il contratto individuale di lavoro
Il contratto individuale di lavoro è redatto tra un datore di lavoro e un lavoratore (è prevista la possibilità di più datori o più lavoratori che stipulano lo stesso contratto). Il contratto di lavoro individuale è un contratto nominato, bilaterale e oneroso. Si forma con il consenso delle parti e la capacità di stipulare un contratto da parte del prestatore (si acquista al raggiungimento dell'età minima per l’ammissione al lavoro).
Dal contratto derivano le obbligazioni del datore di lavoro di corrispondere la retribuzione dovuta e del lavoratore di prestare la propria opera "alle dipendenze e sotto la direzione" del datore. C’è l'obbligo del datore di fornire un ambiente di lavoro sicuro. La forma scritta del contratto individuale di lavoro può essere imposta dalla contrattazione collettiva o dalla legge nei casi di arruolamento di personale marittimo, per il contratto del personale dell’aria e per il contratto di lavoro sportivo.
Il datore di lavoro ha l’obbligo di comunicare agli uffici di collocamento l'avvenuta assunzione e il contenuto del contratto e l'obbligo di consegnare al lavoratore un documento che riporta i dati di registrazione nel libro matricola, la durata delle ferie e la periodicità della retribuzione. L'oggetto del contratto di lavoro è dunque formato dalla prestazione lavorativa e dalla retribuzione (deve essere lecito e possibile, pena la sua nullità).
L'apposizione del termine deve risultare da atto scritto (la proroga è possibile solo per contratti di durata inferiore a tre anni). Il contratto di lavoro individuale può anche prevedere un periodo di prova, durante il quale ciascuna parte può recedere senza obbligo di preavviso.
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