Il diritto commerciale è un ramo del diritto privato che regola le attività imprenditoriali; è anche definito come diritto privato delle imprese. Il diritto commerciale è una materia molto vasta e articolata; questa guida vi aiuterà a saperne di più.

Caratteristiche del diritto commerciale

Il diritto commerciale si interessa dell'attività imprenditoriale di un singolo soggetto o di associazioni organizzate, come società o consorzi; comprende sia le caratteristiche privatistiche di un'impresa, sia i suoi rapporti con enti pubblici, nazionali e sovranazionali. Il diritto commerciale si occupa di studiare le procedure concorsuali, la regolamentazione dei contratti d'impresa, i titoli di credito (es. assegni, cambiali), i segni distintivi e i diritti di privativa, le modalità di controllo della concorrenza sleale e delle politiche antitrust, le regole del mercato nazionale e internazionale.

Diritto commerciale: La riforma del diritto societario

Le fonti del diritto commerciale sono inserite nel Codice Civile o in apposite leggi. La riforma del diritto societario, entrata in vigore dal 2004, ha apportato numerose modifiche al settore, introducendo la prima riforma organica delle società di capitali italiane, al fine di renderle più competitive con quelle di altri Paesi. Le novità introdotte dalla riforma sono: netta differenziazione tra società per azioni e società a responsabilità limitata; un nuovo modello unitario su cui basare il sistema della Spa; la previsione di strumenti finanziari più elastici che favoriscano la raccolta del risparmio.

Nell'ambito del diritto, viene definita la mediazione, in generale, come una modalità di approccio altamente efficacie, ed oltremodo positiva, che permette la gestione dei conflitti. Lo scopo della mediazione è infatti quello di condurre due parti in disaccordo ad una soluzione che sia accettata da entrambi i soggetti in conflitto e soddisfi le due parti: questo è garantito dalla presenza di un terzo elemento, neutrale, definito mediatore.

Il Mediatore

Secondo quanto riportato nel Codice Civile, all'articolo 1754, il Mediatore è un soggetto che ha il dovere di mettere in rapporto due o più parti, con l'obiettivo di far avvenire la mediazione, ovvero la conclusione di un determinato affare o la risoluzione di un conflitto. L'operazione deve avvenire in modo che il mediatore non sia legato alle parti in corso di mediazione da rapporti di collaborazione, dipendenza e rappresentanza.

Finalità

La mediazione permette così di individuare la soluzione di una situazione di conflitto, chiamando in causa le parti da mediare e arrivando ad una situazione tale che non risultino né vinti né vincitori, ma portando il conflitto ad un naturale processo che assicuri una organizzazione del sistema sociale.

Tipologie

Esistono nel diritto italiano diverse tipologie di mediazione:

  • Mediazione civile, ovvero un istituto giuridico che serve a comporre alcuni conflitti sorti tra cittadini o soggetti privati, nato per alleggerire il sistema del processo civile;
  • Mediazione familiare , ovvero un intervento professionale rivolto a situazioni critiche in ambito familiare, come ad esempio la separazione o il divorzio;
  • Mediazione penale ;
  • Mediazione sociale ;

Per approfondire la conoscenza in materia di mediazione civile, consulta anche:

Nell'ordinamento giuridico italiano, viene definita mediazione civile e commerciale un particolare istituto giuridico che, a partire dal Decreto Legislativo n. 28 del 4 marzo 2010, è stato istituito con lo scopo di comporre i conflitti fra soggetti privati.

Tali conflitti risultano essere quelli relativi ai diritti disponibili in ambito civile e commerciale.

Obiettivi del contratto di mediazione

L'istituto del contratto di mediazione commerciale ha come obiettivo quelli della deflazione del sistema giudiziario italiano, relativamente a tutti quelli che sono i ritardi e gli arretrati dello stesso.

Modalità di intermediazione

Nel contratto che determina il mandato di mediazione si impone di arrivare ad una conciliazione fra le parti grazie all'intervento di una terza persona, detta mediatore, ovvero un soggetto che permetta la risoluzione della controversia grazie ad una qualifica professionale.

Il mediatore fa da assistente alle due parti, cercando una composizione del conflitto che sia scevra da giudizi parziali verso uno dei due attori principale della controversia.

Il mediatore commerciale

Il mediatore proviene da un organismo pubblico o privato sotto il controllo del Ministero della Giustizia. Compito del mediatore è quello di portare le parti in conflitto ad un accordo amichevole. Qualora non si verifichi tale accordo, ha la possibilità di proporre alle parti una soluzione del conflitto.

Va ben precisato che esiste una differenza fra l'istituto di intermediazione civile e commerciale ed altre tipologie di conciliazione esistenti nell'ordinamento italiano. Il contratto di mediazione civile infatti va inteso come riferito all'attività che porta alla composizione della controversia.

La conciliazione, invece, è il risultato dell'attività stessa. Questa precisazione serve a comprendere come il primo sia uno strumento diverso ed innovativo ma soprattutto generale, che riguardata qualsiasi controversia civile e relativa al commercio in generale.

Mediazione Civile

In seguito al decreto del 28 marzo 2010, la mediazione civile è diventata uno degli istituti fondamentali nell'ambito dei processi civili. Grazie alla mediazione civile, infatti, sarà possibile assistere ad uno snellimento del lavoro dei tribunali civili, anche se per un anno ancora a partire dall'entrata in vigore del provvedimento vigerà un sistema a doppio regime.

In pratica, fino ad aprile 2011 sarà possibile ricorrere in maniera tradizionale alle vie giudiziarie, parallelamente alla possibilità di tentare la via della mediazione civile. Dopodichè diverrà obbligatorio a tutti gli effetti rivolgersi alla mediazione civile per dirimere un conflitto in materia di diritto reale, successioni ereditarie, condominio, responsabilità medica e altre controversie civili.

Novità

In tema di mediazione civile, la novità principale introdotta dalla riforma del processo civile è certamente la possibilità di affidare tale pratica ad organismi privati. Infatti, la legge 366 2001 al comma 4 articolo 12 recita così:

Il Governo è delegato a prevedere forme di conciliazione delle controversie civili in materia societaria anche dinanzi ad organismi istituiti da enti privati, che diano garanzie di serietà ed efficienza e che siano iscritti in un apposito registro tenuto presso il Ministero della Giustizia.

Normativa mediazione civile

Per conoscere tutte le varie normative e sentenze legate alla mediazione civile, è possibile consultare i seguenti documenti ufficiali del Parlamento Italiano:





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