Dopo avervi parlato delle spese condominiali, oggi ragioniamo attorno alle Contestazione dei lavori non eseguiti a regola d'arte. Un problema che può verificarsi, in seguito ad opere di ristrutturazione, è la cattiva esecuzione dei lavori o in casi più gravi la comparsa di danni alla struttura. In queste situazioni il cliente è tutelato? Di chi è l'effettiva responsabilità? È possibile chiedere un risarcimento?

È bene subito precisare che un professionista o un'impresa edile che svolge lavori di ristrutturazione ha il dovere di realizzare le opere commissionate a regola d'arte, ovvero secondo tutte le conoscenze e principi dell'arte e della tecnica. Quindi il lavoro deve essere completato rispettando determinati standard di qualità sia estetici che funzionali e la conformità con l'eventuale progetto. In tutti i casi in cui si verificano danni per una cattiva esecuzione, il committente può richiedere il risarcimento fino a 10 anni dal completamento delle opere.

Differenza tra vizi palesi e vizi occulti

Molte opere di ristrutturazione sono semplici interventi che richiedono poche ore di lavoro, altre sono decisamente più complesse e si prolungano nel tempo. Il committente dovrebbe svolgere, nel limite del possibile, una continua azione di controllo per accertare con i propri occhi l'esecuzione dei lavori e chiedendo delucidazioni in caso di dubbi. È meglio manifestare subito le proprie perplessità in corso d'opera piuttosto che aspettare la fine.

Completati i lavori c'è la così detta fase di collaudo in cui è possibile verificare e contestare eventuali vizi palesi, ossia i difetti immediatamente visibili anche da un occhio inesperto. Molti problemi si possono presentare successivamente al collaudo: in questo caso si parla di vizi occulti. Dei classici esempi sono la comparsa di crepe sui muri o infiltrazioni d'acqua.

Garanzia sui lavori e Contestazione

Per opere di minore durata è prevista una garanzia di 2 anni da parte di chi ha eseguito i lavori, che sale a 10 anni per opere più durevoli. Nel primo caso il committente ha l'obbligo di contestare il danno entro 60 giorni dalla scoperta, mentre nella seconda ipotesi il tempo massimo è di un anno. Il modo più sicuro per effettuare la contestazione è inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno alla sede legale dell'impresa. È consigliabile far eseguire una perizia tecnica che accerti, in modo inconfutabile, la presenza dei danni derivanti dai lavori eseguiti.

Ottenere il risarcimento

Contestazione dei lavori non eseguiti a regola d'arte

Accertata la responsabilità dell'impresa, il committente può richiedere l'eliminazione dei vizi e degli eventuali danni subiti oppure un totale risarcimento. In alternativa è possibile trovare una soluzione meno drastica che consiste in uno sconto sul prezzo finale. In mancanza di un accordo tra le parti non rimane che la via del processo.

Come trovare un professionista affidabile per dei lavori a regola d'arte?

Per avere la certezza di ottenere lavori a regola d'arte, è quanto mai opportuno avvalersi dei servizi di professionisti qualificati. La scelta si effettua attraverso il classico passaparola oppure cercando su internet un'azienda specializzata. Per evitare di prendere una decisione casuale, è sufficiente rivolgersi a instapro.it: sito che seleziona numerosi artigiani e imprese in base a requisiti di serietà e capacità professionali. L'utente non deve far altro che visitare la home page, compilare e inoltrare un modulo di richiesta. I collaboratori di Instapro.it faranno il resto, inviando la domanda di preventivo a tutte le società ritenute idonee per il lavoro richiesto. Nel giro di qualche giorno il committente riceverà, comodamente a casa, una serie di preventivi da valutare senz a impegno e nessun costo aggiuntivo; potrà scegliere il migliore ed eventualmente contattare l'impresa per ulteriori informazioni o fissare un appuntamento.





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