Cos'è il reddito? Rispondere a questa domanda sembra una cosa semplice, in quanto viene considerato spesso come una semplice misura delle entrate di un soggetto o di una società.

Effettivamente il reddito si può definire sinteticamente come l'entrata netta che un determinato soggetto realizza in un determinato periodo di tempo, ed espressa secondo l'unità di misura monetaria.

Quindi il reddito può essere considerato come una misura variabile e in divenire di determinati componenti economici in un lasso di tempo ben preciso, a differenza del patrimonio che invece è ciò che esprime, sempre in termini monetari, una determinata ricchezza in un dato istante fisso.

Il reddito si differenzia anche dalla rendita, che è sempre una entrata variabile nel tempo ma ad intervalli regolari. La rendita, in pratica, risulta essere una entrata costante entro un certo lasso di tempo.

Reddito e fisco

La funzione principale del reddito è dunque quella di fare da riferimento per la base imponibile delle imposte dell'ordinamento fiscale dello stato di appartenenza del contribuente. Misurare il reddito significa determinare l'ammontare dell'arricchimento di un soggetto, attraverso cui stabilire il prelievo fiscale

Caratteristiche del reddito

Il reddito ha come abbiamo visto la principale caratteristica di essere una variazione nel tempo; inoltre esso prevede l'esistenza di un capitale: quest'ultimo infatti è la misura concreta della produzione, mentre il reddito ne è la misura astratta e indeterminata, non oggettiva, ed è inoltre il risultato legato non solo alla gestione interna del capitale, ma anche a tutto un complesso sistema di operazioni relative alla gestione esterna.

Il reddito può essere classificato in base al soggetto che lo percepisce: se si tratta di una persona reale, si parla di reddito delle persone fisiche, mentre se si tratta di una società, ente o azienda, si parla di reddito delle persone giuridiche.

Per quanto riguarda il reddito delle persone fisiche possiamo dire che in base ad esso si possono avere delle agevolazioni fiscali sia con la dichiarazione dei redditi come il modello 730 o il modello UNICO persone fisiche, che con dei modelli previsti dallo Stato come l’ISEE.

Per quanto riguarda, invece, le persone giuridiche stabilire il reddito è più complesso. Infatti esso non dipende semplicemente dalle entrate che un’azienda o una società può avere in un anno. Il reddito di un’azienda è il frutto della gestione aziendale, dall’efficacia e dall’efficienza che una società riesce ad ottenere con i suoi sforzi.

Il reddito delle società è molto complesso da calcolare in quanto durante il trascorrere dell’anno ogni azione che viene effettuata dall’azienda deve essere registrata in modo preciso senza margine di errore. Le società hanno due tipi di redditi: il reddito fiscale e il reddito di bilancio.

Il reddito di bilancio

Al termine dell’anno ogni azienda deve effettuare il bilancio d’esercizio tenendo conto del patrimonio netto e del conto economico che devono essere redatti nel corso dell’anno. Il risultato del bilancio sarà un utile o una perdita in base all’andamento della società durante l’anno trascorso. Questo risultato è il reddito di bilancio e su questo va calcolata l’IRES (Imposta sul Reddito delle Società).

Il reddito fiscale

Il passaggio da reddito di bilancio a reddito fiscale scaturisce dalla dichiarazione annuale dei redditi che contiene un apposito quadro per la determinazione della base imponibile IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive). Essa non viene calcolata sull’utile di esercizio, bensì dalla somma algebrica di alcune voci presenti nel conto economico.

Negli ultimi anni il reddito è stato soggetto a diverse riforme, soprattutto per quanto riguarda le tassazioni, infatti i modelli per la dichiarazione dei redditi sono in continua evoluzione e il reddito è sempre uno dei temi più trattati e discussi. Proprio per questo è sempre più complesso parlare di reddito.


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