Con l’acronimo DVR si fa riferimento al Documento di Valutazione Rischi, un documento ufficiale richiesto dalla legge di cui probabilmente avrai sentito parlare se possiedi un’azienda. Vediamo qui di seguito di che cosa si tratta, quando è obbligatorio per un’azienda avere un DVR e che prezzo va sostenuto per ottenerne uno, oltre ai benefici che ne derivano per una realtà aziendale. 

Che cos’è il Documento di Valutazione dei Rischi?

Come suggerisce il nome, il Documento Valutazione Rischi riassume e mappa tutti i rischi che sussistono all’interno di un’azienda. 

Ogni azienda con la sua operatività implica una serie di rischi, che dipendono dal settore in cui opera, dalle operazioni svolte, dal numero di dipendenti. Non tutti i rischi possono essere eliminati, ma ci si deve assicurare di essere in grado di gestirli al meglio. 

Per ognuno di questi rischi sono infatti previste, all’interno del DVR, delle misure da adottare affinché la salute e la sicurezza degli impiegati siano tutelate.

All’interno del DVR vengono riassunte, oltre ad una serie di informazioni sull’azienda, la descrizione delle attività svolte, tutte le procedure che sono state adottate a livello di prevenzione e protezione, chi si occuperà di metterle in atto, i rischi presenti ed i soggetti coinvolti. 

Quando è obbligatorio?

Ma chi deve, per legge, avere un Documento di Valutazione Rischi? Secondo la legislazione italiana, ogni azienda che sia composta da almeno due soci o che abbia dei lavoratori dipendenti ha l’obbligo di redigere il DVR, in qualunque settore operi e qualsiasi sia il grado di rischio.

Qualora non si adempia a queste richieste, si sarà soggetti a sanzioni che vanno dai 2700 euro ai 7000 euro. Inoltre, il datore di lavoro avrà responsabilità penale in merito alla mancata redazione del documento. Oltre che per evitare queste penalità, è buona norma avere un Documento di Valutazione Rischi ben fatto per salvaguardare il benessere fisico e psicologico dei propri dipendenti, oltre ad essere preparati per evitare e fronteggiare eventuali infortuni.

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Il DVR andrà poi via via aggiornato entro 30 giorni da modifiche rilevanti a livello di processo produttivo o organizzativo, dopo infortuni importanti o altre casistiche indicate dalla legge.

Quanto costa?

Il DVR è un documento molto variabile, non c’è uno standard ma il documento si adatta alle caratteristiche di ogni azienda specifica, dopo una valutazione in base alle stesse.

Il prezzo del Documento di Valutazione Rischi include quindi la valutazione della realtà aziendale, con tempi che dipenderanno dalle dimensioni e dal numero di dipendenti, l’elaborazione dei dati raccolti ed infine la redazione del documento finale.

Secondo Soterikon.it il costo DVR va da 300 euro per le aziende più piccole, e può arrivare a 2000 euro per le realtà aziendali più strutturate, che operano in settori maggiormente rischiosi che incidono più rischi potenziali ed un numero maggiore di dipendenti. Va inoltre considerato che una prima attestazione del rischio, ad esempio per un’azienda di nuova costituzione, andrà fatta di pari passo con la pianificazione dei corsi di formazione e sicurezza, altrettanto obbligatori. 


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